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La Renault a Tangeri con una fabbrica a basso impatto ambientale


La Renault a Tangeri con una fabbrica a basso impatto ambientale
08/06/2010, 09:06

La fabbrica Renault di Tangeri, la cui produzione sarà dedicata ai veicoli sviluppati dalla piattaforma B0 (piattaforma Logan), inizierà la sua attività all’inizio del 2012 con una linea produttiva e una capacità di produzione annuale di 170.000 veicoli. A termine, la capacità produttiva diventerà di 400.000 veicoli/anno.


Gli impatti sull’ambiente della fabbrica Renault a Tangeri saranno ridotti a livelli mai raggiunti fino ad ora per una fabbrica di montaggio carrozzeria:
- le emissioni di CO2 saranno ridotte del 98%1, ovvero circa 135.000 tonnellate di CO2 evitate ogni anno.
- nessuno scarico d’acqua utilizzata di origine industriale sarà mai riversato nell’ambiente naturale e i prelevamenti di risorse d’acqua per i processi industriali saranno ridotti del 70%.

Questi risultati saranno raggiunti grazie a delle innovazioni nei processi di fabbricazione, all’utilizzo di energie rinnovabili così come a un’ottimizzazione della gestione del ciclo dell’acqua.


Una fabbrica Zero Carbonio
Le emissioni di CO2 della fabbrica di Tangeri saranno ridotte del 98%, pari a 135.000 tonnellate di CO2 evitate ogni anno, grazie all’ottimizzazione dei consumi di energia e all’utilizzo di energie rinnovabili. Le poche tonnellate restanti saranno compensate o dall’acquisto di crediti carbonio, o dalla produzione di energie rinnovabili sul posto.

Un’energia termica Zero CO2
Prima tappa: la riduzione dei consumi del sito in energia termica.
Renault e Veolia Environnement hanno lavorato insieme alla riduzione di consumo del sito, e Renault ha ridefinito i propri processi di pittura, in particolar modo riguardo le fasi di cottura. La combinazione tra l’utilizzo di tecnologie innovative e pratiche migliori in termini di recupero energetico nel settore pittura, che consuma il 70% dell’energia termica della fabbrica, ha permesso un risparmio di energia molto significativo: i bisogni di energia termica della fabbrica di Tangeri saranno ridotti del 35% (ovvero più di 40 GWh PCI annuali) rispetto a una fabbrica con una capacità produttiva equivalente.


1rispetto a una fabbrica equivalente con una capacità produttiva di 400.000 veicoli

Seconda tappa: una produzione di energia termica zero CO2
Veolia Environnement e Renault hanno individuato insieme un sistema di produzione di energia termica Zero CO2. Delle caldaie a biomasse forniranno l’acqua surriscaldata (ad alta pressione) necessaria, tra l’altro, ai forni del processo di pittura, così come l’acqua calda che serve ad alimentare il riscaldamento degli altri processi industriali e la ventilazione dell’aria negli edifici del sito. La caldaia a biomassa brucerà, in parte, dei noccioli d’oliva di origine locale. Il resto del combustibile sarà costituito in un primo tempo da legno di eucalipto importato via nave dall’Europa del Sud, ed entro 4 anni dal legno degli eucalipti coltivati in Marocco.

Un’elettricità proveniente dalle energie rinnovabili
Grazie allo sviluppo delle energie rinnovabili in Marocco, l’Ufficio Nazionale dell’Elettricità (ONE) del Marocco assicurerà il 100% del fabbisogno di elettricità del sito attraverso energia eolica, idraulica… .


Una fabbrica con Zero rifiuti liquidi industriali
La fabbrica di Tangeri non riverserà nessun rifuto liquido industriale e ridurrà del 70% i suoi prelievi d’acqua necessari ai processi industriali rispetto ad una fabbrica con capacità produttive equivalenti.
Questi risultati sono possibili grazie a:
- l’ottimizzazione dei processi industriali che permettono di ridurre i bisogni d’acqua e minimizzare i rispettivi scarichi;
- l’utilizzo di tecnologie avanzate sviluppate da Veolia Environnement per riciclare integralmente i deflussi industriali. Sono varie le fasi del trattamento che permettono di trasformare i deflussi in acqua purificata (demineralizzata). Questa acqua, che risponde alle esigenze di qualità del processo, viene poi riutilizzata per la produzione dei veicoli.
In totale, l’equivalente di 175 piscine olimpioniche ogni anno non saranno più prelevate dall’ambiente naturale.

Per Jacques Chauvet, leader della regione Euromed: « Renault, cosciente delle sfide ecologiche ed economiche mondiali da affrontare, si appoggia sui suoi due partner e sul suo know-how industriale per introdurre nella fabbrica di Tangeri una reale svolta in termini d’impatto della produzione automobilistica sull’ambiente. Questo progetto, inedito per la sua portata, è reso possibile in questa nuova fabbrica del Gruppo nella quale numerosi processi sono stati riprogettati. Ciò s’inscrive nella politica ambientale di Renault messa in piedi da 1995».

« Un nuovo approccio industriale con un impegno sostenibile genera esigenze di risultati che richiedono di andare oltre alle soluzioni classiche. Con la fabbrica di Tangeri, Veolia Environnement dimostra la sua capacità di proporre soluzioni in « rottura » con i metodi tradizionali per rispondere alle attese dei suoi clienti» dichiara Stéphane Caine, Direttore dei Mercati Industriali e dei Nuovi Settori di Attività all’interno di Veolia Environnement. «Per raggiungere questo livello di performance, Renault e Veolia Environnement hanno realizzato all’origine un reale lavoro di cooperazione nella concezione».

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di Redazione
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