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Nei prossimi tre anni cresceremo meno del resto dell'Europa

La Ue smentisce il governo italiano: il Pil stagna, il debito vola


La Ue smentisce il governo italiano: il Pil stagna, il debito vola
29/11/2010, 13:11

BRUXELLES (BELGIO) - Le previsioni economiche dell'Unione Europea smentiscono nettamente l'ottimismo dimostrato dal governo italiano. La manovra predisposta a luglio dal Ministro delle Finanze Giulio Tremonti non avrà grandi effetti positivi sulla crescita, tutt'altro; ma non avrà neanche buoni effetti sui conti pubblici italiani. Infatti, il Pil crescerà dell'1,1% quest'anno, ma solo dell'1,4% l'anno prossimo e solo perchè si prevede un primo semestre con crescita inferiore all'1% e un boom negli altri due trimestri. Dati che comunque sono inferiori alla media Ue, che si attesta all'1,75% per l'anno prossimo e al 2% nel 2012., grazie anche al rafforzamento della domanda interna in molti Paesi. Tra i migliori, c'è da segnalare la Germania, che quest'anno aumenterà il Pil del 3,7% e la Francia, per cui si prevede un +1,6%. In recessione restano solo Grecia (-4,2%), Spagna (-0,2%) e Irlanda (-0,2%)
Ma ci sono brutte notizie anche sul fronte dei conti pubblici. Infatti, a fronte delle previsioni del governo italiano che parlano di un rapporto deficit/Pil del 5% per quest'anno, del 3,9% nel 2011 e del 2,7% nel 2012, la Ue prevede un 4,3% nel 2011 e un 3,5% nel 2012. Ed è una situazione di allarme, perchè significa che dovranno essere aumentate le tasse o tagliate le spese pubbliche almeno per altri 8 miliardi entro il 2012, se si vuole evitare di incorrere in sanzioni. Questo naturalmente a meno che non venga approvata la modifica al patto di stabilità voluto dalla Germania; perchè in quel caso i tagli dovranno essere ancora più alti. Questo disaccordo nelle stime tra governo e Ue rimane quando si parla del debito pubblico: secondo i primi, nel 2010 raggiungeremo il 118,9% del Pil, nel 2011 il 120,2%, nel 2012 il 119,9%; secondo Tremonti, nel 2012 dovremmo essere già al 117,5%.

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di Antonio Rispoli
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