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La decisione per “spin-off della rete” arriverà entro l’anno

La7, Bernabè: “Non si vende a qualsiasi prezzo”

Mediaset in una nota fa sapere che si ritira dalla gara

La7, Bernabè: “Non si vende a qualsiasi prezzo”
18/09/2012, 18:17

MILANO  - Continuano a circolare indiscrezioni sul piano di cessione di Telecom Italia Media e per evitare malintesi il presidente esecutivo Franco Bernabè, ha deciso di puntualizzare che la società non sarà venduta a qualsiasi prezzo. “Le valutazioni vengono fatte sul costo - precisa - ma anche su un'idea e sul piano industriale che sarà presentato per la società”.

A sentire Bernabè, La7 è l'unico canale tv che ha aumentato l'audience e i ricavi di raccolta pubblicitaria. Una dimostrazione, dunque, a suo avviso del fatto che c’è una quota importante di italiani che vuole questo prodotto.

La decisione definitiva per lo “spin-off della rete”, arriverà entro l’anno: si attendono gli elementi necessari per stabilire il da farsi. “Oggi – prosegue il presidente esecutivo - c'è una profonda disponibilità ad approfondire gli aspetti negativi e positivi sulla rete. Aspettiamo le condizioni regolatorie e decideremo. Ma, le ultime indicazioni delle autorità ci permettono di valutare e di studiare, cosa che non potevamo fare prima”.

Nei prossimi mesi, infatti, saranno effettuate modifiche regolatorie a livello europeo, che porteranno in una nuova direttiva prevista a inizio 2013. I cambiamenti, tra l’altro, imporranno il  rispetto assoluto della condizione di “quality of imput”. Telecom Italia comunque inizierà a prendere la sua decisione sull'eventuale operazione già prima della direttiva, ovvero entro fine 2012.

Intanto novità emergono anche sulla gara l'acquisto di La7: Mediaset tramite una note ufficiale fa sapere di essersi ritirata. A deciderlo è stato il comitato esecutivo del Biscione dopo che al gruppo televisivo, guidato da Fedele Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi, era stato negato l'accesso ai dati sensibili del pacchetto in vendita. Il gruppo di Segrate, poi, sempre nella nota rivolge un appello: "Chiediamo di non utilizzare il nome della nostra società per creare visibilità e interesse intorno alla dismissione di un'attività in cerca di acquirenti che vanta risultati di bilancio da sempre negativi”. 

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di Rossella Marino
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