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L'annullamento e la risoluzione del concordato preventivo


L'annullamento e la risoluzione del concordato preventivo
16/02/2010, 09:02

Contro il decreto del tribunale può essere proposto reclamo alla corte di appello, la quale pronuncia in camera di consiglio.
Con lo stesso reclamo è impugnabile la sentenza dichiarativa di fallimento, contestualmente emessa a norma dell’art. 180, settimo comma.
Il concordato, in base all’art. 185 l.f., viene eseguito sotto la sorveglianza del commissario giudi¬ziale. Il commissario deve garantire che la procedura sia eseguita secondo le disposizioni stabilite nella sentenza di omologa.
Il commissario deve riferire al giudice delegato, ogni qualvolta sia necessario, i fatti che possano portare pregiudizio ai creditori.
In base all’art. 173, il commissario giudiziale, se accerta che il debitore ha occultato o dissimulato parte dell'attivo, dolosamente omesso di denunciare uno o più crediti, esposto passività insussistenti o commesso altri atti di frode, deve riferirne immediatamente al tribunale, il quale apre d’ufficio il procedimento per la revoca dell’ammissione al concordato, dandone comunicazione al pubblico ministero e ai creditori.
All’esito del procedimento, che si svolge nelle forme di cui all’articolo 15, il tribunale provvede con decreto e, su istanza del creditore o su richiesta del pubblico ministero, accertati i presupposti di cui agli articoli 1 e 5, dichiara il fallimento del debitore con contestuale sentenza, reclamabile a norma dell’articolo 18.
Le disposizioni di cui al secondo comma si applicano anche se il debitore durante la procedura di concordato compie atti non autorizzati a norma dell'art. 167 o comunque diretti a frodare le ragioni dei creditori, o se in qualunque momento risulta che mancano le condizioni prescritte per l'ammissibilità del concordato.
Ciascuno dei creditori può richiedere la risoluzione del concordato per inadempimento. Il concordato non si può risolvere se l’inadempimento ha scarsa importanza.
Il ricorso per la risoluzione deve proporsi entro un anno dalla scadenza del termine fissato per l’ultimo adempimento previsto dal concordato.
Il concordato preventivo può essere annullato o risolto nelle stesse ipo¬tesi in cui può essere annullato o risolto il concordato fallimentare.
Con la sentenza che annulla o risolve il concordato il tribunale dichiara il fallimento o provvede alla dichiarazione di insolvenza, che comunica all'autorità competente, se si tratta di un'impresa soggetta ad am¬ministrazione straordinaria ovvero a liquidazione coatta amministrativa.

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di Francesco Cossu
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