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L’azienda a lavoro con il Governo per migliorare l’export

L’annuncio della Fiat: “Nessuna fabbrica chiuderà in Italia”


L’annuncio della Fiat: “Nessuna fabbrica chiuderà in Italia”
30/10/2012, 20:33

ROMA – “In Italia nessuna fabbrica chiuderà”. Conferma così il suo impegno per le aziende italiane la Fiat e lo fa dopo la presentazione della trimestrale del Lingotto durante una conference call con gli analisti e l'amministratore delegato, Sergio Marchionne.

Per gli impianti presenti nel nostro Paese la Fiat, fa sapere, che  saranno sviluppati interventi entro i prossimi 24-36 mesi. I target del 2013 e del 2014, invece, saranno rivisti al ribasso.

La scelta, spiegano al Lingotto, è stata fatta rispetto a una seconda opzione che era quella di rimanere focalizzati su un mercato di massa non premium e di razionalizzare la capacità produttiva chiudendo uno o più impianti. L'intenzione della Fiat è di far leva su grandi marchi storici premium come Alfa Romeo e Maserati, riallineare il portafoglio prodotti e di posizionare l'attività per il futuro.

“Se chiudessi un impianto in Europa dovrei costruirne uno altrove. Non avrebbe senso”, spiega Marchionne. L’ad di Fiat, poi, scende nei dettagli: “Lancia - ha detto- - non tornerà quella che era una volta, oggi ha un appeal limitato spiegando che l'unico modello economicamente sostenibile in Europa èla Ypsilonche sarà preservata. Come già accade oggi, quindi, il marchio vivrà dei prodotti derivati dalla Chrysler concepiti a Detroit, almeno fino a quando ci sarà un ritorno economico”.

Il gruppo Fiat punterà su Alfa Romeo e Maserati nei segmenti alti, su Jeep nei Suv, sulla 500 e i suoi derivati nei segmenti più piccoli del mercato. Insomma prova a reinventarsila Fiat: produrrà 17 nuovi modelli in Italia entro il 2016: tre nel 2013, 6 nel 2014, 5 nel 2015 e tre nel 2016, come preannunziato dall'azienda. I modelli previsti nel 2013 sono l'Alfa4Cche verrà prodotta a Modena e le due vetture Maserati a Grugliasco.

“Non siamo più un player marginale – prosegue Marchionne - siamo riusciti a ripagare i debiti verso il governo americano e quello canadese, abbiamo rilanciatola Maseratie lanciatola Viaggioin Cina e continuiamo gli sforzi per industrializzare il brand e trarre vantaggio dalla crescita del mercato nella regione”. Parlando della liquidità del gruppo, Marchionne ha definito “una scelta saggia” quella sugli investimenti, considerata anche da altri invece “una scelta di efficienza industriale”.

Marchionne ha anche annunciato che il gruppo Fiat ha cominciato da un mese a lavorare con il governo italiano su interventi per migliorare la competitività dell'export.

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di Rossella Marino
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