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L'ARTIGIANATO REGISTRA UN +6%


L'ARTIGIANATO REGISTRA UN +6%
17/09/2008, 12:09

Un tendenziale irrobustimento dimensionale del settore produttivo nel comparto dell’Artigianato (+6%) emerge dall’indagine Excelsior 2008 di Unioncamere, presentato a Roma il 15 settembre. Tale sviluppo è stato decisamente più accentuato nelle costruzioni e nei servizi e dal punto di vista territoriale, nell’Italia centrale e nel mezzogiorno.


 Soddisfatto il Segretario di Casartigiani Napoli Fabrizio Luongo, che dal 1994 siede nella Commissione Albo Artigiani su nomina degli Assessori regionali alle attività produttive della Campania. L’indagine Excelsior-Unioncamere elaborata dal Centro Studi di Casartigiani Napoli stima che sotto l’aspetto occupazionale si siano impiegati a fine 2007 oltre 1.538.000 dipendenti. Stock che corrisponde al 14% sul totale dell’occupazione dipendente a livello nazionale, escludendo l’agricoltura e il settore pubblico. I dati disponibili consentono di valutare la dinamica dell’occupazione dipendente Artigiana nel periodo 2001-2007. Intervallo di tempo nel quale si rileva un incremento dell’11%  circa sul numero complessivo di dipendenti, con un trend superiore (+ 29%) nell’edilizia, nei servizi (+14%) e nelle imprese con meno di 10 dipendenti (+18%).

Si registra una crescita più sostenuta nel Centro-Sud (+18%) a fronte di una variazione nettamente inferiore nell’Italia Settentrionale (+6%).

”E’ molto importante evidenziare” afferma Fabrizio Luongo “come le imprese Artigiane offrono a un assunto su due un contratto a tempo indeterminato. Anche una quota significativa dei contratti di apprendistato ed a tempo determinato è destinata a trasformarsi in contratti stabili”.
 
Nel complesso, si tratta di una domanda fortemente centrata sulle figure operaie (63% delle assunzioni vs. 27% delle imprese non Artigiane), nella maggioranza dei casi già in possesso di esperienza specifica on the job. Solo il 37% dei neo-assunti avrà una formazione secondaria o terziaria, contro il 54% delle assunzioni programmate dalle imprese non Artigiane.

Meno diffuso è in questo settore l’orientamento ad investire nella formazione e nell’aggiornamento del personale. Per il 64% dei neo-assunti si prevede l’affiancamento a personale già in forza all’azienda o la frequenza di corsi (10 punti in meno rispetto alle aziende non artigiane).  Nel 2007, solo il 13% dei dipendenti delle imprese Artigiane è stato interessato da iniziative di formazione continua, contro il 24% degli occupati in altri settori, ciò nonostante – afferma Casartigiani Napoli – i corsi siano promossi in maniera gratuita e settoriale, purtroppo la formazione è ancora vista erroneamente come un costo per l’imprenditore e non un valore aggiunto su cui investire a favore della crescita della propria azienda. “Il 15 di ottobre 2008” - afferma l’esponente di Casartigiani Fabrizio Luongo “vareremo in Campania con Fondartigianato, in apparentamento con gli enti formativi dei sindacati dei lavoratori dipendenti e datoriali, progetti formativi gratuiti per l’aggiornamento professionale dei dipendenti impegnati nel settore alimentare, impiantistica, autoriparazione, edilizia, moda e trasporto, speriamo in tal modo di poter dare il nostro contributo per la crescita economico-professionale alle imprese Artigiane”.
 
Infine dall’indagine risulta che per il 35% delle figure da assumere, gli Artigiani segnalano difficoltà di reperimento e impiegano in media 5 mesi e mezzo per trovare la persona con le competenze richieste, un mese e mezzo in più rispetto agli imprenditori non Artigiani. Questo denota l’inadeguatezza del sistema formativo -professionale Artigiano, non in grado di soddisfare le esigenze delle PMI italiane.

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di Redazione
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