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Le principali banche pubbliche hanno "rossi" enormi

Le banche slovene in difficoltà. Slovenia chiederà aiuto alla Ue?


Le banche slovene in difficoltà. Slovenia chiederà aiuto alla Ue?
10/09/2012, 10:04

LUBIANA (SLOVENIA) - La Slovenia è uno degli ultimi arrivati nell'Unione Europea, è entrata solo nel 2007 insieme ad altri 9 Paesi. E potrebbe essere il primo Paese, tra i nuovi, a chiedere aiuto all'Unione Europea. 
I problemi della SLovenia non sono nei suoi conti pubblici, che sono da considerarsi tutto sommato in ordine. Il problema sono le banche. Secondo un rapporto pubblicato qualche settimana fa, la principale banca nazionale, la Nova Ljubljanska Banka (NLB), ha crediti in sofferenza per oltre 2 miliardi. E dato che il 64% è di proprietà pubblica, i soldi devono uscire dalle casse dello Stato. Situazione non dissimile per la seconda e la terza banca del Paese, capitale a maggioranza pubblica e crediti in sofferenza per 600 milioni di euro a testa. Una situazione che costringerà lo Stato a sacrificare ingenti risorse: c'è chi parla dell'8% del Pil, chi addirittura del 20%. Una quantità di denaro che non potrà essere stanziata facilmente. Sarebbe come se l'Italia stanziasse, per salvare le banche, 300 miliardi di euro. 
Per questo il Ministro delle Finanze sloveno Janez Susternic, intervistato dal quotidiano austriaco Die Presse, ha annunciato che il governo potrebbe decidere per una emissione straordinaria di titoli di mezzo miliardo di euro, cifra notevole per un Paese di soli due milioni di abitanti. Ma qualora non bastasse, non viene escluso di chiedere aiuti all'Unione Europea e al suo fondo Salvastati. 

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di Antonio Rispoli
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