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Le imposte sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)


Le imposte sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)
28/01/2009, 22:01

La determinazione del reddito complessivo netto del soggetto fonda le proprie basi sulla nozione di quella che nel capitolo precedente abbiamo chiamato “capacità contributiva”.
Assumono rilievo, per la determinazione del reddito, i redditi propri e quelli imputabili al soggetto e i redditi prodotti all’estero (componenti positivi) e gli oneri deducibili, le perdite derivanti dall’esercizio di arti e professioni e quelle derivanti dall’esercizio di imprese commerciali (componenti negativi).
Elemento peculiare dell’IRPEF è senza dubbio il carattere di progressività che assicura una scale di aliquote per scaglioni di reddito. Ciò comporta che il reddito imponibile, laddove risultasse superiore al limite del primo scaglione, subisce una scomposizione in tante parti quanti sono gli scaglioni compresi nel suo ammontare e su ciascuna parte viene applicata l’imposta corrispondente.
Attraverso tale operazione si ottiene l’imposta lorda dalla quale devono essere sottratte le detrazioni d’imposta, per ottenere l’imposta netta.
In particolare la tabella degli scaglioni di reddito è la seguente:
- redditi fino a € 26.000,00 si applica l’aliquota del 23%;
- redditi da € 26.001,00 fino a € 33.500,00 si applica l’aliquota del 33%;
- redditi da € 33.501,00 fino a € 100.000,00 si applica l’aliquota del 39%;
- redditi superiori a € 100.001,00 si applica il contributo aggiuntivo di solidarietà del 4%, raggiungendo così l’aliquota del 43%.
L’IRPEF trova applicazione, come abbiamo visto, alle persone fisiche che residenti e non residenti che producono reddito nel territorio dello stato, tra queste rientrano anche:
- l’erede che abbia accettato l’eredità con beneficio d’inventario;
- il fallito asserito che il curatore ovvero il commissario liquidatore agisce quale organo di gestione ai fini liquidatori del patrimonio dello stesso fallito;
- le persone legalmente incapaci (interdetto, inabilitato) con esclusione della sottoscrizione e presentazione da parte del legale rappresentate della dichiarazione.
Particolare attenzione deve essere posta all’impresa familiare in quanto, non essendo equiparate alle società di parsone, si è in presenza di due o più soggetti passivi d’imposta. Il primo è l’imprenditore con una quota spettante agli utili pari al 51% del reddito dichiarato e i collaboratori per la loro parte spettante in proporzione agli utili non superiore, nella loro totalità, al 49%.
Diverse sono le categorie di reddito tassabili:
1) I redditi fondiari suddivisi nei redditi dei terreni e dei fabbricati
2) I redditi di capitale
3) I redditi di lavoro dipendente
4) I redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente
5) I redditi di impresa
6) I redditi di lavoro autonomo
7) I redditi diversi
In ogni caso, in base al terzo comma dell’art. 3 del TUIR non sono tassabili:
- i redditi esenti dall’imposta e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta ovvero a titolo di acconto;
- gli assegni periodici destinati al mantenimento dei figli spettanti al coniuge in conseguenza di separazione legale ed effettiva ovvero di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria;
- i redditi derivanti da lavoro dipendente prestato all’estero in via continuativa e coma oggetto esclusivo del rapporto.

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di Francesco Cossu
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