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Anche la disoccupazione e la pressione fiscale saliranno

Le previsioni di Confindustria: crollo del Pil, deficit in aumento


Le previsioni di Confindustria: crollo del Pil, deficit in aumento
28/06/2012, 11:06

ROMA - Ci aspetta un futuro nero, dato che le misure adottate dal governo Monti non riescono a fare nulla per la crisi. A dirlo non è qualche politico dell'opposizione, ma Confindustria, che ha presentato le stime per il prossimo futuro ad opera del proprio Centro Studi.
E sono stime pessime. Innanzitutto il Pil, per cui è previsto un calo non solo per quest'anno, ma anche per il 2013, quando si assesterà al -0,3%. Questo fatto, e il conseguente calo delle entrate fiscali, impedirà il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013, quando si fermerà al -1,6%, contro il -3,9% di dicembre 2011 e la stima per il 31 dicembre 2012 di -2,6%.
A complicare la situazione, diminuirà l'occupazione: -1,4% nel 2012, -0,5% nel 2013. A fine 2013 avremo un milione e mezzo di occupati in meno rispetto all'inizio della crisi. Una enormità, che non potrà essere recuperata, a meno di una valida e costante azione - da parte del prossimo governo - di risanamento dell'economia e di crescita del Pil superiore al 2% annuo.
La pressione fiscale ufficiale resterà intorno al 45% (42,5% nel 2011, 45,1% nel 2012, 45,4% nel 2013), ma quella effettiva, depurata del sommerso e dell'evasione fiscale, sarà del 54,2% nel 2012 e del 54,6% nel 2013.
E pensare di uscire dai casini tornando alla lira, ricorda Confindustra, sarebbe un suicidio: il deprezzamento della nuova moneta costituirebbe la più grande patrimoniale della storia, che verrebbe pagata solo da coloro che hanno risorse ridotte, mentre evasori e chi è già ricco troverebbero facile trasferire le loro ricchezze all'estero e sarebbero più ricchi di prima.

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di Antonio Rispoli
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