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LEHMAN: LE BORSE RESISTONO AL CRAC. DRAGHI: CRISI SOSTENIBILE


LEHMAN: LE BORSE RESISTONO AL CRAC. DRAGHI: CRISI SOSTENIBILE
16/09/2008, 20:09

Dopo una giornata di crolli in Asia ed un avvio pesante in Europa, i mercati sembrano ora resistere agli effetti del mega-crac della banca d'affari americana Lehman Brothers. Seduta chiaramente negativa per Piazza Affari: l'indice Mibtel ha chiuso in ribasso del 2,52% a 20.461 punti, lo S&P/Mib del 2,72% a quota 26.589. Chiusura in forte ribasso per la borsa di Londra, con l'indice Ftse 100 che perde il 3,43% a 5.025,60 punti. Chiusura in calo anche a Parigi, con l'indice Cac 40 che arretra dell'1,96% a 4.087,40 punti. Francoforte termina con l'indice Dax che perde l'1,63% a 5.965,17 punti.

Il governatore di Bankitalia Mario Draghi tranquillizza, anche se quella in atto, dice, e' una delle crisi finanziarie "più dure e complesse dei nostri tempi". "Le sfide - ha aggiunto - saranno sostanziali: restaurare la stabilità dei prezzi per sostenere la crescita e garantire che i necessari aggiustamenti nei bilanci bancari e in quelli delle famiglie, oltre che la correzione degli squilibri mondiali, avvengano in modo ordinato".

Secondo Draghi ciò richiederà "un'azione sul fronte monetario, su quello fiscale e su quello normativo", oltre che un'azione decisiva sul fronte privato.
Per affrontare le crisi finanziarie serve ''una piu' forte cooperazione e la condivisione delle informazioni tra le autorita' sia nazionali sia transfrontaliere'' ha aggiunto il governatore sottolineando inoltre come sia necessaria ''una maggiore trasparenza e un miglioramento dei processi informativi da parte del settore privato per permettere di valutare pienamente le condizioni del sistema finanziario e per formulare una politica economica appropriata''.

Il capitale del sistema bancario a livello aggregato ''e' sufficiente, in uno scenario ragionevole, a preservare il sistema nel suo complesso da un crollo sotto le soglie dei requisiti patrimoniali richiesti'' ha concluso. Secondo il numero uno di Via Nazionale pero', ''la distribuzione del capitale ovviamente ha rilevanza''.

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di Fabrizio Pirone
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