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L’EQUA RETRIBUZIONE? E’ QUELLA STABILITA DAL CONTRATTO COLLETTIVO


L’EQUA RETRIBUZIONE? E’ QUELLA STABILITA DAL CONTRATTO COLLETTIVO
10/03/2014, 13:06

L’articolo 36 della Costituzione fissa in linea di principio i contorni entro i quali si può parlare di equa retribuzione. Recita infatti, al primo comma: “Il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. Ma, in concreto, come si fa a quantificare tale retribuzione? In proposito, è intervenuta la Cassazione civile, sezione lavoro, con la sentenza n. 27138 dello scorso 4 dicembre. La Suprema Corte ha stabilito che, per adeguare la retribuzione a quanto prospettato dalla Costituzione, il giudice del merito può rifarsi al contratto collettivo di settore. Ciò, anche se il datore di lavoro in questione non aderisca a una delle organizzazioni sindacali firmatarie ( A cura del Centro studi Lepre Group).

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di Redazione
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