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Si cerca di darli via, ma nessuno li vuole

L'esercito italiano ha i magazzini pieni di armi inutilizzate


L'esercito italiano ha i magazzini pieni di armi inutilizzate
05/05/2012, 18:05

ROMA - Sono mesi che si discute dell'acquisto - considerato da molti uno spreco - di aerei F-35 americani da parte dell'Italia, molto costosi e con un rendimento ed una affidabilità alquanto discutibile. Inoltre non molto tempo fa è stato firmato un contratto con Finmeccanica per la consegna di oltre 100 semoventi (carri armati pensati per sfondare il fronte nemico ma non specializzati nell'attaccare altri carri armati) nuovi di zecca.
Tutte operazioni molto costose, per i bilanci nazionali; ma sono necessarie? Decisamente no, come dimostra il recente caso che riguarda una vendita di blindati Freccia alla Colombia: per combattere la concorrenza degli Usa - che offrono anche loro mezzi simili, ma più costosi - la società italiana Oto Melara ha offerto, a mo' di gadget, alcuni carri armati Leopard con cannone da 120 mm e blindati Vcc. Si tratta di mezzi vecchi, risalenti - come creazione - anche a 50 anni fa, anche se sono stati aggiornati nel tempo. Tuttavia sono mezzi che riposano negli hangar dell'esercito o dell'aviazione italiana senza poter essere utilizzati per mancanza di fondi, dopo i tagli che ci sono stati. E così abbiamo decine di aerei Amx e Tornado, elicotteri Puma, carri armati Leopard e così via, tutti vecchi (ma adatti a Paesi che non rischiano una guerra o che non hanno i soldi per comprare mezzi più recenti) ma efficienti che riposano al chiuso e di cui nessuno pensa alla vendita. Aspettiamo che si arrugginiscano?

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di Antonio Rispoli
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