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I dazi dureranno sei mesi, prima di una verifica

L'Europa non indietreggia: dazi sui pannelli solari cinesi


L'Europa non indietreggia: dazi sui pannelli solari cinesi
04/06/2013, 17:06

BRUXELLES (BELGIO) - Nonostante le pressioni della Germania, la Commissione Europea non fa retromarcia: nei prossimi giorni partiranno le sanzioni contro i pannelli solari cinesi: un dazio dell'11,8% per i primi due mesi, che salirà poi al 47,6% a partire dal 6 agosto. E' questa la replica dell'Europa alla Cina, accusata di fare dumping (cioè vendere sottocosto o comunque a prezzi troppo bassi per escludere dal mercato le altre società) su questi materiali oggi così diffusi. 
Un dumping determinato anche dalla sovrapproduzione cinese: basti pensare che la Cina produce una volta e mezza il fabbisogno mondiale di pannelli solari. Da qui la neccesità dei dazi, per difendere i 25 mila posti i lavoro del settore che ci sono in Europa. 
Comunque questa dei dazi è solo la prima fase. Dopo i primi sei mesi, si valuterà se imporre i dazi effettivi per 5 anni o meno. Dazi che potrebbero arrivare fino all'88%, dato che il prezzo che la Commissione Europea ha fissato come giusto è pari a quello attuale aumentato dell'88%.

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di Antonio Rispoli
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