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Parere negativo anche dal presidente di Confcommercio Napoli

Liberalizzazione, i piccoli commercianti dicono No


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Liberalizzazione, i piccoli commercianti dicono No
03/01/2012, 16:01

L'abolizione dei limiti orari per gli esercizi commerciali, prevista dal Governo del premier Mario Monti, apre un'ampia polemica sulla gestione lavoratva e commerciale in Campania. Napoli, in quanto cttà turistica, era già di per se esente dalle precedenti normative di vincolo in tema di orari d'apertura e chiusura degli esercizi commerciali. E, per voce della parte istituzionale, nel caso rappresentata dall'assessore al commercio del Comune di Napoli, Marco Esposito, il nuovo decreto non farà che bene al mercato. Eppure, le parti in causa sembrano al momento di diverso avviso. Se i piccoli commercianti si lamentano circa un decreto che "vuole favorire le grandi aziende capaci di stabilire contratti a più dipendenti e dividere gli stessi su più turni", di certo non è morbida la linea intrapresa dal presidente della Confocommercio Napoli-Imprese per l'Italia, Pietro Russo, che ai microfoni della Julie ha dichiarato: "Siamo alla classica storia dell'uovo e della gallina. Il Governo deve capire che liberalizzare gli orari per i commercianti serve a poco o niente. Il problema per i cittadini non è il tempo, ma il potere d'acquisto. E poi, scelte del genere, non fanno che danneggiare i piccoli commercianti costretti, per tenere testa alla concorrenza, a fare orari impossibili, pagare cifre più salate per l'energia elettrica e acollarsi magari anche lo stipendio di più personale".

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di Salvatore Formisano
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