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L'INFLAZIONE COLPISCE I REDDITI DEGLI OPERAI, IMPIEGATI E DEI PENSIONATI. CHE FARE?


L'INFLAZIONE COLPISCE I REDDITI DEGLI OPERAI, IMPIEGATI E DEI PENSIONATI. CHE FARE?
04/10/2008, 13:10

I dati del mese di settembre, elaborati dall'Istat, rilevano che l'inflazione reale è aumentata del 3,8% rispetto allo stesso mese del 2007, ma calata dello 0,3% rispetto al mese di agosto. Destano più di qualche perplessità questi dati, che a fronte di una oggettiva riduzione dei consumi interni nel mese di agosto, vedono addirittura il livello dell'inflazione più alta rispetto a settembre. Una delle questioni ancora aperte è la definizione di un paniere che sappia rispondere adeguatamente al livello reale dei consumi nel Paese tenendo conto anche della diversificazione che ad esempio investe i consumi della popolazione a reddito fisso: salariati, impiegati e pensionati , che oggi risulta più penalizzata, perché per quanto concerne i generi alimentari di largo consumo, tra i quali la pasta ed il pane, hanno avuto un aumento annuo notevole e rilevante

Il Governo ha fissato l'inflazione programmata all'1,7% ovvero meno della metà dell'inflazione reale, porterà ad un ulteriore impoverimento di larghi strati della popolazione. Occorre dunque una politica fiscale che tuteli realmente il potere d'acquisto delle retribuzioni e delle pensioni. Queste ultime a causa del mancato recupero del fiscal drag hanno subito un aumento del prelievo fiscale tra lo 0,4 e lo 0,5%. Per far fronte a questa situazione è necessario provvedere, al più presto, a sostenere i salari, gli stipendi e le pensioni come da tempo richiesto.

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di Raffaele Pirozzi
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