Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

"Ho scritto al Presidente Napolitano"

L'intervento del sindaco di Aprilia sul sito dell'Ifel


L'intervento del sindaco di Aprilia sul sito dell'Ifel
01/02/2010, 09:02

NAPOLI - “Sono ormai noti i danni causati dalla società di riscossione Tributi Italia Spa a circa 135 Comuni d’Italia – è quanto afferma Domenico D’Alessio Sindaco di Aprilia stamane sul portale della Fondazione dell’Anci per la Finanza Locale - . Aprilia è tra le città che vantano un credito maggiore, si tratta di circa 25 milioni di euro. Per le gravi inadempienze commesse dal socio privato di Aser, questo Comune ha rischiato il dissesto finanziario e ci siamo proposti, in più occasioni, come parte attiva contro Tributi Italia. Ho ritenuto necessario intervenire per rendere nota la situazione richiamando l’attenzione del Governo e delle autorità giudiziarie, una delle prime azioni è stata proprio quella di scrivere al Presidente Napolitano. A seguito della sospensione della delibera con cui la Commissione del Ministero delle Finanze aveva cancellato dall’Albo Tributi Italia, abbiamo organizzato un’ Assemblea pubblica durante la quale le Amministrazioni Comunali interessate hanno condiviso un documento in cui si impegnavano ad intraprendere un’ azione comune per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della riscossione dei tributi e a mobilitarsi, perseguendo tutte le strade consentite, per evitare le conseguenze legate alla questione Tributi Italia. Siamo stati promotori anche del presidio pubblico del 13 gennaio presso la sede del Tar Lazio. Oggi, finalmente, possiamo tornare a riscuotere i tributi. Si tratta di una vittoria importante, abbiamo assistito al giusto epilogo giuridico di una vicenda tormentata e questo ci consentirà di riappropriarci della nostra autonomia gestionale per offrire maggiori servizi alla nostra comunità. Una città di 70.000 abitanti che, a causa del mancato versamento dei tributi da parte della società in questione, ha dovuto rinunciare ai servizi essenziali. Aspetteremo il ricorso al Consiglio di Stato da parte della società privata ma siamo fiduciosi per l’esito finale della controversia”.


Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©