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LIQUIDARE I DANNI SPETTA AL GIUDICE, NON AL CONDOMINIO


LIQUIDARE I DANNI SPETTA AL GIUDICE, NON AL CONDOMINIO
20/02/2014, 10:05

Le riunioni di condominio in Italia sono una fotografia della litigiosità, spesso inutile ed esasperata, che caratterizza il paese.A volte vengono poste questioni di scarsa rilevanza su cui non ci si riesce a mettere, malgrado tutto,d’accordo. In altri casi, può trattarsi di affari più seri.Lo è sicuramente, ad esempio, il verificarsi di un danno causato agli altri da uno dei condomini.In questo caso, naturalmente, se c’è accordo tra le parti, il problema non sussiste, si compone cioè su base contrattuale.Altra questione è se manchi l’intesa. In questo caso,   è bene chiarire una cosa: l’assemblea condominiale non può deliberare la liquidazione dei danni a carico di un condomino a causa di eventi a lui imputabili.Non può decidere ad esempio di imporre un determinato risarcimento a chi ha provocato delle infiltrazioni d’acqua in altre abitazioni, dovute a perdite.Se manca l’intesa, è l’autorità giudiziaria a dover provvedere in merito.L’eventuale delibera dell’assembleacondominiale è dunque nulla per carenza di potere.Sull’argomento è intervenuta a suo tempo a fugare qualsiasi dubbio la Corte di Cassazione, con una sentenza che risale all’anno 2000, la numero 31 (a cura del Centro Studi Lepre Group).

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di Redazione
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