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Le stime Ocse danno l'Italia in frenata

L'Irlanda accetta il maxiprestito, almeno 10 miliardi


L'Irlanda accetta il maxiprestito, almeno 10 miliardi
18/11/2010, 14:11

DUBLINO - Alla fine l'Irlanda ha deciso di accettare il maxiprestito che l'Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale sono disposti a fargli, per salvare le banche. Si dovrebbe trattare di almeno 10 miliardi di euro, con un tasso di interesse del 5%, secondo quanto anticipato da Patrick Honohan, governatore della Banca centrale irlandese alla rete televisiva RTE. Tuttavia per una quantificazione esatta bisognerà aspettare l'esito dei colloqui tra il governo e gli organi internazionali. Tuttavia questo prestito farà schizzare verso l'alto il deficit per il 2010, portandolo oltre il 30% del Pil, anche se poi l'Irlanda si è impegnata a riportare il rosso al 9,5% del Pil nel 2011 e al 7,4% nel 2012. Buone notizie invece, secondo l'Ocse per il Pil, che crescerà dell'1,5% nel 2011 e del 2,5% nel 2012.
Più lento il recupero della Grecia: il Pil scenderà del 3,9% nel 2010, del 2,7 nel 2011 e solo nel 2012 tornerà positiva con un +0,5%.
Bloccata invece nel prossimo triennio la crescita economica italiana: 1% quest'anno, 1,3% nel 2011 e 1,6% nel 2012. Un livello basso ma - sottolinea l'Ocse - sufficiente a portare il rapporto deficit/Pil sotto il 3%, a condizione che la crescita non venga ulteriormente frenata da politiche economiche sbagliate del nostro Paese. Ma siamo lontani dalla media Ue, fissata al 2,8% per il 2010, al 2,3% per il 2011 e al 2,8% per il 2012; ma anche dalla Germania, che quest'anno raggiungerà il 3,9%. Per il 2011 e il 2012 l'Ocse si attiene alla stima di previsione del governo di Berlino del 2%, ma sono in molti a scommettere che potrà fare senz'altro di meglio.

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di Antonio Rispoli
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