Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Il dato destagionalizzato migliore di quello grezzo

L'Istat conferma: Italia in recessione, nel 2011 Pil al +0,5%


L'Istat conferma: Italia in recessione, nel 2011 Pil al +0,5%
12/03/2012, 10:03

ROMA - L'Istat ha confernato il dato preliminare: l'Italia è in recessione. Infatti sia il terzo trimestre (-0,2%) che il quarto (-0,7%) abbiamo avuto una crescita negativa del Pil, requisito per far scattare quello status. Tuttavia il dato economico, una volta destagionalizzato, è lievemente migliore: nel 2011 la crescita del Pil è stata dello 0,5% e non dello 0,4%, come detto in un primo momento. Resta comunque la distanza con i dati del governo che all'inizio dell'anno avevano previsto una crescita dell'1,3% per il 2011.
Il miglioramento del dato destagionalizzato migliora anche il dato della crescita acquisita per il 2012 (cioè quella che si avrebbe immaginando una crescita zero in tutti e quattro i trimestri dell'anno): non più un -0,6% ma un -0,5%. Dato che comunque non solleva, perchè le previsioni sono per altri due o tre trimestri almeno di crescita negativa (Confindustria ha parlato di un -2,2% del Pil nel 2012).
A livello internazionale, il Pil è aumentatio nel quarto trimestre negli Usa (0,7%) e in Francia (0,2%), mentre è sceso in Germania (-0,2%), nel Regno Unito (-0,2%) e in Giappone (-0,6%). Se invece valutiamo l'intero 2011, la Germania è in crescita del 2%, gli Stati Uniti dell'1,6%, la Francia dell1,4% e il Regno Unito dello 0,7%, mentre il Giappone è in calo dell1%.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©