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Non più una crescita dell'1%, ma solo dello 0,7%

L'Istat taglia le stime del governo sul Pil nel 2014


L'Istat taglia le stime del governo sul Pil nel 2014
04/11/2013, 10:33

ROMA - Peggiorano le stime di crescita per l'Italia. Infatti l'Istat, pur confermando per il 2013 un calo dell'1,8% del Pil, peggiora le stime del governo per il 2014. Non il +1% previsto dal Ministro dell'Economia Saccomanni, ma un ben più basso 0,7%. E le stime non comprendono gli effetti recessivi derivanti dalla manovra di stabilità in discussione in Parlamento. 
L'aspetto positivo risiede nel fatto che la crescita sarebbe sostenuta non solo dalla domanda estera (+0,4%) ma anche da quella interna (+0,2%). Una piacevola inversione di tendenza rispetto al calo della domanda interna (nel 2013 è calata del 2,4%). Anche la disoccupazione è in crescita, stimata al 12,1% come media del 2013 e al 12,4% nel 2014. Dati però già superati dal dato di settembre, che è arrivato al 12,5%.
Tuttavia l'Istat fa presente che le sue valutazioni sono vincolate ad una crescita dell'economia mondiale; ove questa mancasse, ci sarebbe un calo nella crescita del Pil. 

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di Antonio Rispoli
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