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L'Italia naviga nella melassa. Fino a quando?


L'Italia naviga nella melassa. Fino a quando?
22/09/2011, 19:09

Mentre in Parlamento si salvava ancora la Casta, nella persona di Marco Milanese, affermando ancora una volta il principio che i parlamentari non sono tenuti a rispettare la legge, il Consiglio dei Ministri approvava il documento di previsione sullo sviluppo economico dell'Italia nei prossimi tre anni (il Documento di Economia e Finanza). In esso sta scritta la morte economica del nostro Paese: nei prossimi tre anni cresceremo in tutto del 2% (per fare un paragone, la Germania quest'anno crescerà di oltre il 3% e del 2% nei prossimi due anni; la Francia crescerà del 2% all'anno sia quest'anno che i prossimi due). Previsioni che non coincidono completamente con quelle dell'Fmi, che prevede una crescita dello 0,2% nel 2012 e dello 0,5% nel 2013 contro lo 0,6% nel 2012 e lo 0,7% nel 2013 previsto dal governo. La sostanza non cambia: l'economia italiana è ferma. Inoltre la pressione fiscale aumenterà al 43,9% nel 2013 ed anche la disoccupazione non andrà meglio. Questo significa un crollo nei consumi, che invece dovrebbe essere l'elemento trainante per far crescere la nostra economia.
In pratica, mentre Francia e Germania scivoleranno veloci su acque calme, per noi sarà come nuotare nella melassa. Ma fino a quando? Perchè la melassa ti dà l'ingannevole sensazione che ti sostiene, ma quando nuoti ti prosciuga le energie. E quando le energie sono finite, si comincia a sprofondare senza possibilità di risalire. Ed è quello che sta succedendo all'Italia. Questo governo sta sfasciando tutti i pilastri economici, sociali, politici e così via. E con la crisi incombente, questo non lo possiamo più tollerare.
Anche se molti sembrano dimenticarlo, questo è il governo che più ha massacrato economicamente gli italiani, facendo nel 2008 una manovra da 36 miliardi, nel 2009 una da 24 miliardi, nel 2010 una da 7 miliardi (più aggiustamenti minori) e nel 2011 manovre per oltre 100 miliardi. In totale, compresi alcuni aggiustamenti minori, siamo nell'ordine di 180 miliardi di euro, quasi 400 mila miliardi di vecchie lire. Nessun governo ha mai fatto manovre di questa entità. E non è ancora finita, perchè è prevista un'altra manovra entro la fine dell'anno ed un'altra entro giugno 2012.
E tutto per cosa? Se si ascoltano i deputati del Pdl, dicono: "Stiamo raggiungendo per la prima volta il pareggio di bilancio e poi stiamo uscendo dalla crisi". Peccato che noi il pareggio di bilancio lo stavamo raggiungendo nel 2008. Infatti il governo Prodi aveva ridotto il deficit all'1,5% del Pil nel marzo 2008, pari a circa 20 miliardi di euro. Sarebbe bastato continuare così, senza modificare nulla, per avere una crescita al 2% all'anno e il pareggio di bilancio entro dicembre 2008 o poco dopo. Invece la manovra del 2008 (varata a maggio-giugno, mentre la crisi è scoppiata negli Usa solo dopo luglio e ha raggiunto l'Europa all'inizio del 2009) varata dal governo Berlusconi già prevedeva un boom della spesa, tanto che il rapporto deficit/Pil, nel documento, prevedeva a fine anno di arrivare al 2,9%. Detto in soldoni, si è bruciato tutto ciò che di positivo aveva fatto Prodi (il famoso "tesoretto"; inoltre si sono bruciati altri 20 miliardi di euro circa. Inoltre si è aumentata la disoccupazione (la manovra del 2008 prevedeva il licenziamento di 160 mila tra insegnanti e bidelli) e la precarizzazione del lavoro. Con questi presupposti, quanto è credibile che questo governo risolva i problemi che lui stesso ha accentuato?
Anche perchè i suoi tre ministri più legati all'economia (Giulio Tremonti, Maurizio Sacconi e Renato Brunetta, cioè Economia, Welfare e Pubblica Amministrazione) sono tra i responsabili dell'esplosione del debito pubblico avvenuto negli anni '80 (erano consulenti dei governi Craxi che portarono il debito dal 72% al 93% del Pil). Quindi, come ci si può aspettare che risolvano i problemi?
E' evidente che la prima cosa da fare sarebbero le dimissioni di Berlusconi. A queste parole il Pdl insorge: "Ha la maggioranza in Parlamento". Il problema è esattamente questo. Che avendo una maggioranza raccogliticcia, interessata solo a mantenere lo status quo il più a lungo possibile, dato che molti di loro non potrebbero essere rieletti (secondo le stime, il Pdl e la Lega alla Camera potrebbero perdere anche un centinaio di deputati e al Senato una cinquantina di senatori, secondo i sondaggi attuali), ha solo gente che vota passivamente qualsiasi schifo di legge arrivi con la fiducia. E quindi vengono presentate le leggi più innominabili: dalle due pessime manovre finanziarie, alle leggi volute dal premier per bloccare l'attività della magistratura.
E noi cittadini che facciamo? Stiamo a guardare mandando al massimo qualche messaggio su Facebook?

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di Antonio Rispoli
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