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Finito l'effetto Bce, si fanno i conti con la realtà

Lo spread sale oltre i 380 punti, Piazza Affari in rosso


Lo spread sale oltre i 380 punti, Piazza Affari in rosso
10/04/2012, 10:04

MILANO - Continua a salire lo spread, cioè la differenza tra i Btp italiani a 10 anni e gli omologhi titoli tedeschi. Oggi resta stabilmente sopra i 380 punti, dopo aver aperto a 376, in lento ma costante aumento rispetto all'ultima seduta prepasquale. Questo porta l'interesse su quel titolo al 5,5%.
Ad alzare lo spread - che ha conseguentemente fatto calare la Borsa di Milano del 2% finora - hanno contribuito diversi fattori. Innanzitutto i dati sulla disoccupazione negli Usa, che sono meno buoni di quanto ci si aspettasse. Poi anche la conferma dei dati sull'economia cinese, che nel 2011 ha aumentato le esportazioni (segno che l'economia del paese va bene) ma ha ridotto le importazioni, cosa che indirettamente danneggia i Paesi occidentali, che sono quelli che esportano in Cina. Ma soprattutto appare terminato quello che è stato definito "l'effetto Bce": i 1000 miliardi di euro che la Bce ha prestato alle banche europee al tasso dell'1% e che sono stati quasi completamente reinvestiti in titoli di Stato, permettendo quindi di riavvicinare il tasso di interesse tra i titoli italiani e quelli tedeschi.
Inoltre, anche i titoli tedeschi hanno abbassato il tasso di interesse a cui vengono piazzati sul mercato secondario (anche questo modifica lo spread, ndr) dopo i buoni risultati ottenuti con la bilancia commerciale di febbraio, in cui la Germania ha esportato merci per 91,3 miliardi e ne ha importate per 76,5. Un dato che dimostra come l'economia nazionale sia molto vitale a dispetto della crisi, anche se alcuni economisti fanno notare come si sia ridotto l'avanzo commerciale (cioè la differenza tra esportazioni ed importazioni) di circa 600 milioni di euro in un mese.

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di Antonio Rispoli
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