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Cresce il gap tra salari alti e bassi

L'Ocse: "Aumenta il divario sociale"

La soluzione: lavoro stabile e tassare i super-ricchi

L'Ocse: 'Aumenta il divario sociale'
05/12/2011, 20:12

Ricchi più ricchi, poveri più poveri. L’Ocse fa un ritratto impietoso della realtà che dà ragione agli Indignados: il reddito si accentra sempre di più nelle fasce più elevate. Mobilità sociale? Manco a parlarne. Questa è la fotografia dell’Italia scattata dall’Organizzazione nel rapporto su crisi e diseguaglianze economiche. Ecco la misura della diseguaglianza: il salario medio del 10 per cento di persone più ricche nel nostro Paese è oltre dieci volte quello del 10 per cento di cittadini più poveri: 49.300 euro contro 4.877. Un divario enorme.
La quota di reddito nazionale controllata dell'1 per cento più benestante della popolazione italiana è infatti aumentata dal 7 per cento nel 1980 al 10 per cento nel 2008, e quella in mano allo 0,1 per cento più ricco (circa 60.000 persone) è passata dall'1,8 per cento al 2,6 per cento. Una crescente polarizzazione della ricchezza: la possibile soluzione a questi problemi, secondo l'Ocse, sta in primo luogo in un intervento sul mercato del lavoro, con la creazione di “posti qualitativamente e quantitativamente migliori, che offrano buone prospettive di carriera e la possibilità concreta di sfuggire alla povertà”, si legge nel rapporto. Ma anche in una revisione del sistema fiscale, che vada a colpire in modo più mirato i super-ricchi, in modo che “contribuiscano in giusta misura al pagamento degli oneri impositivi”.

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di Gaia Bozza
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