Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Olli Rehn: "Solidarietà sia a due sensi"

L'Ue: Grecia fuori dall'euro? No, però...


L'Ue: Grecia fuori dall'euro? No, però...
15/05/2012, 10:05

Grecia sì, Grecia no. Alla fine dell'Eurogruppo, durato oltre cinque ore, il presidente Jean-Claude Juncker mette a tacere le indiscrezioni su una possibile uscita dall'euro della Grecia. E rilancia: potrebbero essere più lunghi i tempi per il rispetto degli impegni da parte del paese già duramente provato dalle politiche di austerity.
"Vogliamo mantenere la Grecia nell'Eurozona. Della sua uscita non si è assolutamente parlato. Nessuno ha posto la questione sul tavolo" ha aggiunto Juncker.
Sul tavolo le condizioni critiche nelle quali è scivolata la Grecia in seguito alle pressioni europee: "In caso di un cambiamento drammatico della situazione non si può escludere a priori una proroga dei tempi, anche se di questo non si è parlato perché non ci sono le condizioni," ha spiegato Juncker.
Se Juncker sembra tendere (finalmente) la mano alla Grecia, considerati anche il rischio domino in caso di uscita dall'euro,  il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn è ben più moderato auspicando la permanenza di Atene nell'euro, ma anche sottolineando che "la solidarietà a due sensi".

L'ITALIA - Anche il Belpaese non se la cava benissimo sul fronte finanziario internazionale: Moody's ha tagliato il rating di 26 banche italiane e dopo l'Ecofin, Monti vedrà oggi a Bruxelles il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso per discutere del rilancio della crescita. Ma per ora è solo una parola vaga. Una portavoce di Barroso ieri si è limitata a dire che l'incontro ha in agenda la promozione di "investimenti mirati" per rilanciare l'economia europea. Nessun accenno all'applicazione della 'golden rule' voluta da Monti, e cioè lo scorporo degli investimenti produttivi dal computo del deficit.

Commenta Stampa
di Gaia Bozza
Riproduzione riservata ©