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MAMME IN CARRIERA, ECCO IL BONUS IRPEF


MAMME IN CARRIERA, ECCO IL BONUS IRPEF
23/10/2007, 07:10

 Arriva con la finanziaria un bonus Irpef per le mamme lavoratrici. La proposta, contenuta in un emendamento alla legge Finanziaria presentato dal relatore Giovanni Legnini, prevede una detrazione aggiuntiva di 150 euro in favore delle "madri" che hanno redditi da lavoro. Lo sconto non è limitato alle mamme precarie come appariva da una prima lettura della proposta di modifica, ma si estende alla gran parte delle tipologie di reddito da lavoro ed è aggiuntiva rispetto alle attuali detrazioni previste per i figli a carico.

L'emendamento, che punta a dare una piccola agevolazione finalizzata alle mamme con l'obiettivo di favorire l'occupazione femminile, prevede una spesa di 277 milioni di euro per l'anno 2008, di 439,6 milioni per l'anno 2009, di 395 milioni per l'anno 2010. La maggiore detrazione per i figli a carico, che è di 150 euro, spetterà alle "madri che posseggono uno o più redditi" da lavoro e figli fiscalmente a carico. Lo sconto Irpef sarà riconosciuto per molte tipologie di lavoro. In particolare si applicherà alle mamme con: 1) redditi da lavoro dipendente, compreso il lavoro a domicilio quando è considerato lavoro dipendente; 2) compensi percepiti come lavoratrici-socie di cooperative di produzione; 3) somme percepite per l' attività di amministratore, sindaco o revisore di società o per altri rapporti di collaborazione; 4) compensi percepiti per i Lavori Socialmente Utili (Lsu); 5) redditi da lavoro autonomo derivanti da arti e professioni abituali (compresi i diritti d'autore); 6) redditi d'impresa con contabilità semplificata; 7) redditi di attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente. Attualmente la norma prevede una detrazione per i figli a carico di 800 euro, che sale a 900 euro per quelli sotto i 3 anni, e che decresce con l'aumentare del reddito in base ad una piccola formula matematica. Per i figli disabili, inoltre, è prevista una maggiorazione di 220 euro mentre lo sconto sale di 200 euro per ciascun bambino per i nuclei familiari numerosi (con più di tre figli). Lo sconto, che si applica a partire dal mese di nascita, va diviso al 50% tra i genitori o va attribuito al genitore con il reddito più elevato.

 "Se si continua sulla cattiva strada verificheremo la possibilità di non votare il decreto". Lo afferma il capogruppo dell' Udeur in Senato Tommaso Barbato, che sta partecipando "in modo passivo" alla riunione di maggioranza convocata al Senato per mettere a punto le modifiche a decreto e finanziaria. Il senatore chiede una riunione "per fare chiarezza nella maggioranza". Barbato, riferendosi alle polemiche che hanno coinvolto il leader del suo partito Clemente Mastella, spiega che "ci sono troppi pappagalli che parlano: c'é una distonia nella maggioranza, o si fa chiarezza o altrimenti l'Udeur non ci sta. Se facciamo schifo a qualcuno ce ne andiamo senza problemi".
(Fonte:ansa.it)

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di Redazione
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