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Emma Marcegaglia:"Accolte le nostre richieste"

Manovra: Confindustria soddisfatta, delusa la Cgil


Manovra: Confindustria soddisfatta, delusa la Cgil
05/07/2010, 21:07

ROMA - Un importante ma comunque piccolo nodo riguardo la tanto contestata manovra anticristi è stato sciolto: il Governo riesce infatti ad incassare il plauso di Confindustria per aver accolto le richieste degli imprenditori su fisco ed energie rinnovabili. Un piccola goccia di valium in un mare ancora tempestoso rappresentato dalla discussione del testo che si terrà al Senato e che, come più volte preannunciato, sarà caretterizzata dall'ennesima fiducia imposta dall'esecutivo.
A conferma delle difficoltà interne che la maggioranza sta incontrando per l'approvazione della legge, c'è anche la nota diffusa nella giornata odierna da Palazzo Grazioli dopo l'importante incontro tra Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti. I due dovevano discutere delle misure da approvare per non scontentare le autonomie locali (anche di centrodesstra) in rivolta fin dai primi vagiti del disegno tremontiano. Al termine del vertice è emerso dunque che, Premier e ministro dell'Economia, "hanno valutato tutti i miglioramenti proposti e realizzabili, fermo restando il principio della invarianza dei saldi".
Non è quindi difficile intuire come mai, il Presidente del Consiglio "valutati i tempi per la conversione, considerando che il bene comune non è fatto dalla somma dei pur legittimi interessi particolari, sotto la sua responsabilità e nell’interesse del paese ha ritenuto di orientare il governo verso la richiesta di fiducia al Parlamento". Slittato di un giorno il via libera della commissione, si rassegna ad affrontare un giorno di ritardo anche la discussione prevista in Aula. Dalla commissione riunitasi oggi, l'unica notizia certa trapelata, è quella riguardante l'emendamento presentato da Antonio Azzollini (Pdl).
Come si legge anche su "La Stampa", quindi, il provvedimento sancirà l'avvento dello "
scalone unico per le lavoratrici del pubblico impiego che, a partire dal 2012, andranno in pensione di vecchiaia a 65 anni. E per tutti scatta dal 2015 l’adeguamento dei requisiti di pensionamento all’aspettativa di vita media, calcolata dall’Istat". Intanto, Viale dell’Astronomia e Rete Imprese Italia, dopo le forti preoccupazioni palesate ieri riguardo la gestione fiscale della manovra, si sono dette soddisfatte per aver visto accolte le proprie istanze addirittura da una telefonata-conferma diretta del Premier e di Tremonti. I provvedimenti considerati irrinunciabili erano quelli collegati alla riscossione (articolo 38) e alla compensazione dei debiti e crediti fiscali (articolo 31). Resta ancora semi-bloccata la spinosa questione dei tagli alle autonomie locali che, per quanto riguarda i saldi, restano praticamente invariati anche se, dall'incontro di oggi, è stata espressa la volontà di introdurre regimi di maggiore flessibilità per le regioni virtuose. In ogni caso si resta in attesa del tavolo che si preannuncia già bollente tra organi decentrati e governo. Un tavolo rovente che, stando alle ultime indescrizioni, dovrebbe tenersi già domani. In ultimo resta in sospeso l'emendamento che propone il taglio alle tredicesime di magistrati, poliziotti e diverse altre categorie. Come ha spiegato il relatore, infatti "L’emendamento è da riverificare nel suo complesso. Lo stiamo facendo".

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di Germano Milite
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