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Il gruppo Fiat conferma la sempre maggiore delocalizzazione

Marchionne chiude in Italia, ma investe 200 milioni in Argentina


Marchionne chiude in Italia, ma investe 200 milioni in Argentina
10/04/2012, 11:04

BUENOS AIRES (ARGENTINA) - Ormai quella I di "Italiana" dall'acronimo Fiat la si può anche levare. L'ultimo episodio, con una concatenazione dei tempi non certo casuale, dimostra che il gruppo sta lasciando sempre più l'Italia.
Infatti solo la settimana scorsa il Lingotto aveva annunciato la sua decisione di chiudere lo stabilimento Irisbus di Avellino, per costruire autobus in Francia (e quindi non certo perchè in Francia è assente l'articolo 18 o perchè le buste paga sono più basse, ndr). Ed oggi annuncia l'intenzione di investire 200 milioni in Argentina, dopo un accordo fatto con la presidente Cristina Fernandez de Kirchner, per potenziale la fabbrica della Case New Holland, la divisione della Fiat che si occupa di costruire macchinari agricoli, come trattori e trebbiatrici.
In totale, nel Paese sudamericano già attualmente vengono prodotti cinque diversi tipi di trattori, oltre alla Nuova Palio. Ed ora, con questo investimento, verranno create nuove linee di prodotti "che vanno incontro alla domanda interna e degli altri mercati dell'America Latina". Questo in attesa che venga completato il nuovo stabilimento di Cordoba, annunciato l'anno scorso dallo stesso Marchionne.

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di Antonio Rispoli
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