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“ Dopo Grugliasco, risolveremo Mirafiori”

Marchionne contro la politica: “Oscenità su Melfi”


Marchionne contro la politica: “Oscenità su Melfi”
17/01/2013, 15:18

ROMA -  Marchionne  non ci sta e rivendica la sua autonomia dalla politica in riferimento alla Fiat e alla sede di Melfi. “ Ho trovato oscene le dichiarazioni di ieri dei politici su Melfi. Può darsi che non abbiano compreso di cosa si stava parlando” . E riconferma: “A Melfi tutto nuovo per ripartire per i mercati internazionali”. Mentre il Premier  Monti precedentemente aveva dichiarato: “La Fiat, un’impresa multinazionale ha il diritto e il dovere di essere competitiva, ma ha anche il dovere di ricordarsi qual è quel Paese che l'ha resa grande” .
Oggi, l’amministratore delegato di Fiat è intervenuto per Quattroruote Day  ed ha chiarito la sua posizione : “In tre, quattro anni arriveremo all'impiego pieno dei nostri dipendenti. Siamo pronti a confermare tutti i nostri impegni per l'Italia”, ha spiegato. Passo dopo passo si scioglieranno i vari nodi cruciali per Fiat: “Appena pronti annunceremo altri investimenti. Non abbiamo parlato di Mirafiori, abbiamo parlato di Grugliasco. Quando saremo pronti ad annunciare gli altri investimenti lo faremo”. Al quesito se si prevedono chiusure all’orizzonte per altri stabilimenti , Marchionne è chiaro : “Non chiuderemo altri impianti”.
E conferma: “La Fiat no. Tutta questa caciara e poi gli unici a non chiudere certamente siamo noi”. E per i progetti futuri : “Presenteremo 17 modelli e 7 aggiornamenti prodotti entro il 2016. In Cina con Gac potranno essere prodotte 100 mila vetture all'anno . Lo stabilimento è pronto e potenzialmente potrebbe iniziare la produzione tra 18 mesi” , ha spiegato l’amministratore delegato.

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di Rosa Alvino
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