Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

L'ad di Fiat fa autocritica sul flop della nuova utilitaria

Marchionne: La Cinquecento in Usa? Una grandissima cavolata

Al Salone di Detroit ha sfoggiato un inedito look

Marchionne: La Cinquecento in Usa? Una grandissima cavolata
09/01/2012, 21:01

Una grandissima cavolata. Così l'ad di Fiat, Sergio Marchionne, chiama l'idea di vendere la Cinquecento negli Stati Uniti. "Abbiamo valutato male le difficoltà che c'erano e ci siamo dati volumi troppo alti - ammette ai microfoni di Sky Tg 24 -  Inoltre abbiamo avuto problemi nel creare una rete di distribuzione. Ora saremo più cauti nel lanciare nuovi brand italiani negli Usa". Flop della nuova city car: l'amministratore delegato non si lascia scoraggiare, anche se la piccola di casa Fiat, vale la pena ricordarlo, nelle previsioni del Lingotto avrebbe dovuto vendere cinquantamila unità, ma ha chiuso il 2011 a quota 19mila 769: "Ciquantamila negli Stati Uniti non si potevano vendere", ammette Marchionne.
L'ad della Fiat, al Salone di Detroit, ha sfoggiato nonchalance e un'inedita barba lunga ("per risparmiare tempo la mattina", si è schernito).
E insieme al look casual Marchionne ha sfoggiato confessioni da supermanager: "Abbiamo creato un'azienda internazionale - ha affermato sul futuro della casa automobilistica torinese -  Viaggiamo quotidianamente e facciamo vetture in tutto il mondo. Non mi interessa l'indirizzo fisico della Fiat. La decisione sulla sede del gruppo è difficile. Ma c'è una differenza tra il 2005 e oggi, ed è che oggi sta a Fiat decidere dove mettere il cuore". Una nuova risposta sibillina che ritarda il momento della verità sulle attività produttive del Lingotto.
Marchionne a briglia sciolta, ribadisce anche la sua posizione sui sindacati, notoriamente non molto conciliante: "Come si fa a incoraggiare investimenti stranieri in Italia - attacca - con i continui ostacoli che le parti sociali pongono alle imprese che vogliono fare impresa?".

Commenta Stampa
di Gaia Bozza
Riproduzione riservata ©