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Smentite ancora una volta le promesse già fatte

Marchionne progetta di portare la sede della Fiat negli Usa


Marchionne progetta di portare la sede della Fiat negli Usa
25/03/2011, 16:03

TORINO - La testa della Fiat è destinata a spostarsi negli Usa: questo emerge da uno Special reports della Ruters sulla Fiat. Non che fosse una novità, lo si era capito da tempo che i nuovi contratti per Pomigliano d'Arco e per Mirafiori, non chè la chiusura di Termini Imerese erano i primi passi di un piano per sbaraccare dall'Italia ed andare negli Usa. Ormai per Marchionne, quello che conta è la Chrysler, una società automobilistica più grande della Fiat e soprattutto con a disposizione modelli più adatti al mercato americano, quello che conta di più, dei modelli Fiat. A Torino qualcosa resterà, ma probabilmente solo gli uffici amministrativi che gestiranno la produzione e la vendita in Europa. Ma saranno solo le propaggini secondarie, mentre la testa sarà ben salda negli Usa. E d'altronde l'ha detto lo stesso Sergio Marchionne: "Se io pago il 70 per cento di tasse in Italia e solo il 30 per cento negli Usa, non è difficile immaginare dove andrò".
E così avremo un paradosso: che la società salvata (la Chrysler) cannibalizza la salvatrice, molto più piccola. Adesso a Marchionne non resta altro che rimborsare i 7 miliardi di euro per i prestiti contratti dalla società americana e avrà il controllo della casa automobilistica americana. E per questo non è escluso che venga quotata in Borsa la Ferrari, che val 5 miliardi. Una vendita parziale delle azioni potrebbe renderne almeno 2.

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di Antonio Rispoli
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