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Confermato il lancio dell'Alfa Romeo negli Usa nel 2012

Marchionne sta per raggiungere il 30% di Chrysler


Marchionne sta per raggiungere il 30% di Chrysler
11/04/2011, 11:04

DETROIT (USA) - La Fiat è ormai sempre più spostata verso gli Stati Uniti; e lo dimostra ogni giorno di più il comportamento di Sergio Marchionne, amministratore delegato della società automobilistica torinese. A giorni infatti Marchionne avrà completato l'acquisto di un altro 5% delle quote della Chrysler, cosa che lo porterà a controllare il 30% della casa automobilistica statunitense.
Contemporaneamente però, continua l'offensiva contro i dipendenti dell'ex officina Bertone (oggi si chiama Officine Automobilistiche Grugliasco). AL centro, la discussione sui contratti dei dipendenti, che Marchionne vuole adeguare a quelli già imposti a Mirafiori e a Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli. E ha spiegato bene il perchè: "Sarebbe un vero peccato per loro non fare l'investimento lì, ma ognuno è libero di fare le sue scelte. Noi siamo stati di una chiarezza incredibile. Abbiamo un contratto a Pomigliano e a Mirafiori, che sono stati votati dalla maggioranza ed accettati dai nostri dipendenti. Non possiamo avere due Stati all'interno della Fiat". In effetti, anche alle OAG è stato posto lo stesso ricatto imposto a Miarfiori e a Pomigliano: se accettano le condizioni vessatorie imposte dalla Fiat, a Grugliasco si costruirà la Maserati; altrimenti, si chiuderà tutto e la Maserati verrà costruita all'estero. Poi Marchionne ha anche dimostrato la sua identità di vedute con Emma Marcegaglia, Presidentessa di Confindustria, che ieri aveva dichiarato che le imprese erano state lasciate sole. L'ad Fiat aggiunge: "La battaglia per Pomigliano e Mirafiori parla chiaro: ci hanno lasciati soli".
Nelle sue dichiarazioni, Marchionne ha anche confermato che il marchio Alfa Romeo sbarcherà negli Usa nel 2012 come già annunciato, smentendo le voci che invece lo spostavano nel 2013.

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di Antonio Rispoli
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