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Persi 113 miliardi d'euro. Pesa la situazione spagnola

Martedì nero per le borse europee, Milano - 3,4%


Martedì nero per le borse europee, Milano - 3,4%
25/05/2010, 18:05

MILANO – Le incertezze sulla situazione finanziaria di alcuni Stati dell’Eurozona fa affondare le borse del Vecchio Continente. Infatti gli investitori si stanno di nuovo interrogando sul futuro dei paesi dell'Ue, all'indomani delle raccomandazioni del Fondo Monetario Internazionale alla Spagna a realizzare riforme urgenti, in modo da migliorare la situazione del mercato del lavoro e la solidità del sistema bancario. Ma ha alimentato il nervosismo anche il ribasso del 3,06% di Tokyo. A Milano alla fine il Ftse All Share chiude cedendo il 3,31% mentre il Ftse Mib perde il 3,4% dopo aver ceduto oltre il 5%. E la Borsa milanese ritorna sui minimi dello scorso luglio. È il titolo Unicredit a segnare il ribasso percentuale maggiore (-7,75%), ma il tonfo interessa anche Saipem (-5,30%) e la "galassia" Agnelli: Fiat perde il 5,65%, mentre Exor lascia sul terreno il 4,87%. Perdita percentuale superiore al 5% per Stmicroelectronics, in rosso anche l'intero comparto bancario: Intesa Sanpaolo (-4,40%), Banca Popolare Milano (-4,30%), Mediobanca (-4,33%), Ubi Banca (-2,94%), Banco Popolare (-2,74%).
Con il tonfo aprono anche le altre Borse europee che poi peggiorano durante il corso della giornata. I principali listini delle piazze finanziarie crollano fin dai primi scambi sempre sui timori di una tenuta dei conti pubblici dei Paesi dell'Eurozona. Alla fine le principali Borse europee chiudono tutte in calo. Londra termina a -2,54%. Francoforte a -2,34% , Parigi a -2,90% . A pesare, oltre al perdurare dei timori sulla crisi del debito, il salvataggio in Spagna della cassa di risparmio Cajasur. Alla fine le principali borse europee si sono portate sui minimi dal settembre del 2009, mandando in fumo 113 miliardi di euro di capitalizzazione.
Apertura in ribasso anche per Wall Street dove l'indice Dow Jones scende sotto quota 10mila punti. Un valore toccato anche tre giorni fa. A pochi minuti dall'apertura il Dow Jones segna un ribasso del 2,15% a 9.850 punti. Attualmente il Dow Jones perde l'1,80%, mentre il Nasdaq cede il 2,01%.
Anche l'euro ha proseguito la sua flessione sul dollaro cominciata nelle scorse settimane. La moneta unica europea scivola sotto quota 1,22 dollari e viene scambiata a 1,2195 dollari contro un'apertura di 1,2294, rispetto al valore di 1,2360 fatto registrare lunedì. Ancora più marcata la flessione rispetto allo yen, infatti l'euro è scivolato a quota 109.99, per la prima volta sotto quota 110 dal 30 novembre 2001 (109,89).
Intanto continua a calare anche il petrolio sotto il peso della crisi dei debiti sovrani in Europa. Sul mercato elettronico di New York il greggio con consegna a luglio cede il 4,1% a 67,36 dollari al barile.

 

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di Mario Aurilia
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