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Fondo monetario: "Non esistono beni veramente al sicuro"

Martedì nero per Piazza Affari, chiude a -5%

Lo spread sfonda il muro dei 400 punti

Martedì nero per Piazza Affari, chiude a -5%
10/04/2012, 20:04

MILANO - Martedì nero per Piazza Affari che termina la giornata in rosso e si aggiudica la maglia nera in Europa, complice lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi che torna a superare i 400 punti base, e sotto lo scacco della speculazione. Oggi il Fondo monetario internazionale, in uno dei capitoli del Global Financial Stability Report, ha evidenziato che «la crisi finanziaria mondiale e le preoccupazioni circa la sostenibilità del debito sovrano in molte economie avanzate hanno dimostrato che non esistono più beni che possono essere considerati davvero al sicuro». Luci e ombre sulle economie delle principali potenze del Vecchio Continente: nel primo trimestre del 2012 crescita zero per il pil della Francia, secondo quanto diffuso nel bollettino mensile della Banca di Francia. Ma a febbraio la produzione industriale i è aumentata dello 0,3%, lievemente sopra le stime. Cresce invece il numero dei fallimenti di società in Svizzera (+28% a marzo rispetto al corrispondente mese del 2011), dove però migliora il tasso di disoccupazione che scende a marzo al 3,2% contro il 3,4% di febbraio. In Germania la bilancia commerciale di febbraio ha registrato un attivo di 13,6 miliardi di euro, in linea con le previsioni ma in calo rispetto al mese precedente. Mentre a Wall Street il Dow Jones viaggia il flessione dell'1,17% e il Nasdaq dell'1,47%, in Europa il Cac 40 di Parigi chiude in ribasso del 3,08% a 3.217,6 punti, mentre l'Ibex 35 di Madrid lascia sul terreno il 2,96% a 7.433,6. Amsterdam perde il 2,86%; Francoforte registra un ribasso del 2,49%; Londra segna -2,24%; Bruxelles -1,77%; Lisbona -1,69%; Zurigo -1,66%. Sul paniere principale il titolo peggiore è StMicroelectronics che chiude a 5,32 euro, con un ribasso dell'8,19%. Il gruppo dei semi conduttori è stato condannato da un tribunale arbitrale a pagare circa 59 milioni di dollari a Nxp Semiconductors Netherlands. Il risultato della sentenza, ha fatto sapere Stm, avrà conseguenze negative sul risultato del primo trimestre 2012 e sul costo delle vendite. Pesante calo anche per A2A, in flessione dell'8,17%. A trascinare in ribasso il listino delle blue chips sono soprattutto i titoli del comparto bancario. Unicredit cede l'8,1% a 3,04 euro; Intesa Sanpaolo lascia sul terreno il 7,95% a 1,137; Banco Popolare -7,31%; Bpm -6,81%; Ubi Banca -6,49%; Bper -5,77%. Unico titolo positivo del settore e di tutto il Ftse Mib è Mps, che registra un frazionale rialzo dello 0,28% a 0,29 euro. In decisa controtendenza a Piazza Affari Rcs mediaGroup, che balza in avanti del 5,4% sulla scia delle novità emerse nell'azionariato del gruppo. Venerdì scorso l'imprenditore della sanità Giuseppe Rotelli ha acquistato dalla famiglia Toti il 5,2% di azioni Rcs per un valore di 53,7 milioni di euro, portandosi al 16,55% del capitale e diventando primo azionista. Anche Proto Organisation ha acquistato lo 0,5% del gruppo che edita il Corriere della Sera. Vendite sulla galassia Ligresti, nel giorno in cui entra nel vivo il confronto sui concambi in vista della fusione con Unipol. Fonsai e il gruppo assicurativo bolognese devono arrivare a determinare la quantità di azioni che l'incorporante (ovvero Unipol) dovrà riconoscere all'incorporata. Intanto a metà mese sono previsti i cda di Premafin e Unipol, un appuntamento in vista del quale gli advisor dovranno indicare le stime di massima. Fonsai chiude le negoziazioni a 0,88 euro (-9,14%); Milano assicurazioni -4,69%; Premafin -9,53% e Unipol -3,05%. Per quanto riguarda i titoli del settore energia, Eni lascia sul terreno il 3,95%; Enel perde il 3,26% ed Enel green Power segna un ribasso del 3,91%. Vendite anche su Saipem (-6,16%); Snam -2,66%; Tenaris -5,54%. Il martedì nero non risparmia nemmeno i titoli del lusso, relativamente al riparo dalla speculazione. Tod's cede il 2,5% a 82 euro, mentre Salvatore Ferragamo perde il 5,6% a 15,18 euro.

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di Valerio Esca
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