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Cala anche l'usato, il gruppo Fiat perde il 20 per cento

Mercato dell'auto, febbraio nero: -18% rispetto al 2011

Il Csp: "Mancano progetti di rilancio interno"

Mercato dell'auto, febbraio nero: -18% rispetto al 2011
01/03/2012, 18:03

ROMA - Caduta libera per il mercato automobilistico italiano. Un tracollo sensibile ed inarrestabile che a febbraio, stando ai dati diffusi dal Ministero dei trasporti, ha registrato presso la Motorizzazione l'immatricolazione di 130.661 auto nuove, con una variazione di -18,94% rispetto allo stesso mese del 2011, quando le immatricolazioni furono 161.194. Il forte calo delle vendite del mese passato segue quello di gennaio che ha visto l'immatricolazione 137.579 autovetture, -16,65% su gennaio 2011. L’effetto crisi si abbatte ancora una volta come una mannaia sul comparto e condiziona sia la vendita del nuovo sia la vendita dell’usato: nei primi due mesi dell'anno, infatti, sono state immatricolate in totale 268.240 autovetture, con una variazione di -17,78% rispetto al periodo gennaio-febbraio del 2011, quando le vendite di auto nuove furono 326.265. A febbraio inoltre sono stati registrati 339.756 trasferimenti di proprietà di auto usate, anche qui con un netto calo (-16,82%) rispetto allo stesso mese del 2011 (allora furono 408.440). Per i primi due mesi del 2012 il calo nei trasferimenti di proprietà di auto usate e' del 10,90% sullo stesso periodo dell'anno passato. Le immatricolazioni del Gruppo Fiat Automobiles (incluso Jeep) sono scese del 20,13% a 36.984 unità, contro le 46.310 di un anno fa. “L'auto, come l'economia italiana - si legge in una nota del Centro Studi Promoter per il mercato dell’auto -, avrebbe bisogno di misure di rilancio della domanda interna, misure che peraltro non vengono neppure annunciate o che, se annunciate, vengono poi rapidamente ritirate, come l'ipotesi di ridurre l'aliquota minima Irpef dal 23% al 20% prospettata come imminente e poi rinviata a tempi migliori”. “E' del tutto evidente - conclude il Csp - che in questo quadro le attese per il mercato dell'auto non sono positive, con la concreta possibilità che nel corso del 2012 le vendite scendano al di sotto della soglia di sopravvivenza per un numero non trascurabile di concessionari”.

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di Davide Gambardella
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