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Dopo tredici cali consecutivi segnale positivo

Mercato dell'auto in ripresa, bene la Fiat


Mercato dell'auto in ripresa, bene la Fiat
01/06/2011, 20:06

TORINO - Per la prima volta dopo tredici cali consecutivi dal mercato italiano delle autovetture viene un segnale positivo: le immatricolazioni a maggio sono infatti aumentate del 3,58% a 170.603 autovetture dalle 164.704 del maggio 2010. Nello stesso periodo sono stati registrati 418.371 trasferimenti di proprietà di auto usate, con un aumento del 7,15% rispetto a maggio 2010. Il volume globale delle vendite (588.974 autovetture) ha dunque interessato per il 28,97% auto nuove e per il 71,03% auto usate. Fiat Group Automobiles ha chiuso maggio con il 4,6% di volumi in più in confronto a un anno fa, con oltre 51 mila immatricolazioni rispetto alle 49 mila di maggio 2010.Fiat è quindi cresciuta più del mercato complessivo aumentano così anche la quota di mercato, che si attesta al 30,1% rispetto al 29,8% di maggio 2010. Positivo anche il confronto con aprile 2011, chiuso con un marketshare del 28,7%. Per quanto riguarda il progressivo annuo tuttavia, le vetture vendute sono risultate in calo del 20,3% a oltre 245 mila rispetto lo stesso periodo dell'anno scorso. Nello specifico di Fiat Group, le immatricolazioni a marchio Fiat sono state pari a 36.701 unità (-0,85%), con una quota di mercato del 21,51% (22,47% a maggio 2010), quelle di Lancia sono state 8.507 unità (+8,87%), con una quota di mercato del 4,99% (4,74%), e quelle a marchio Alfa Romeo sono state pari a 6.134 unità (+43,89%), con una quota di mercato del 3,6% (2,59%). Positiva anche la performance della controllata statunitense di Fiat, Chrysler, che ha registrato a maggio un aumento delle vendite negli Stati Uniti del 10% a 115.363 unità, segnando così il miglior mese di maggio dal 2008, mentre nei primi cinque mesi dell'anno le vendite sono aumentate del 20% a 519.538 unità. "Chrysler Group ha appena pubblicato il suo quattordicesimo mese consecutivo di incremento delle vendite anno su anno, la conferma che i nostri  modelli 2011 continuano a riscontrare il favore dei consumatori", ha affermato Fred Diaz, responsabile vendite negli Stati Uniti, "Le nostre vendite al dettaglio sono aumentate del 27% in maggio, grazie in gran parte ai nostri nuovi modelli". Il dato delle immatricolazioni a maggio non convince però Eugenio Razelli, Presidente dell'Anfia. Sebbene Ranzelli riconosca che c'è stato un certo miglioramento, rimane cauto considerando che il maggio 2010 è stato particolarmente debole per via della fine dell'effetto incentivi: maggio aveva toccato livelli bassissimi, registrando 164.704 unità, in flessione del 13,3% sull'anno precedente. La reale situazione di sofferenza del comparto è evidenziata, secondo Razelli, dagli ordini registrati nel mese: 157.000, ovvero 10.300 in meno rispetto a maggio 2010 (-6%), "al minimo storico da quando i dati vengono raccolti. Diversi fattori concorrono alla forte crisi dell'auto: un livello di fiducia dei consumatori e una crescita economica ancora bassi, un alto tasso di inflazione e una sovra-tassazione dell'automobilista". Dello stesso parere il Centro Studi Promotor, che ha evidenziato come in termini assoluti "il risultato del mese scorso è comunque depresso, come d'altra parte quello degli ultimi mesi, tanto che, in mancanza di una ripresa della domanda la previsione per il 2011 si attesta a quota 1.776.000, con un calo del 9,44% sul 2010". Per Promotor il comparto dell'auto avrebbe bisogno di "un bel colpo di vento, che imprima l'accelerazione di cui vi è certamente bisogno". Il colpo di vento tuttavia non può venire dalle case automobilistiche, già fortemente impegnate, ma deve venire dalla ripresa economica. "Da più parti si sollecitano interventi per ridare ossigeno alla domanda interna e all'economia attraverso una riforma fiscale che riduca la tassazione sulle famiglie e sulle imprese, recuperando risorse con il taglio della spesa pubblica improduttiva". Per l'Unrae, infine, è la domanda delle famiglie che ha rispecchiato lo stato di sofferenza del mercato. "Queste ultime hanno drasticamente ridotto la spesa complessiva per l'acquisto di autovetture, passata da 10,525 miliardi del primo quadrimestre 2010 a 8,207 miliardi dello stesso periodo 2011 (-22%)", ha commentato il dg Gianni Filipponi.

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di Valerio Esca
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