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Milano: sequestri alle banche per 400 milioni per il "buco" al Comune


Milano: sequestri alle banche per 400 milioni per il 'buco' al Comune
28/04/2009, 10:04

Il Comune di Milano è - insieme al Comune di Napoli - uno dei più grossi tra quelli che si sono indebitati con i derivati bancari, utilizzati a copertura dei propri debiti. Ma la Procura di Milano, coadiuvata dalla Guardia di Finanza, ha deciso dei vederci chiaro. E il primo atto di rilievo è stato il sequestro preventivo del 25% delle azioni della Deutsche Bank, fino alla somma di 84 milioni; la sede di Palazzo Hoepli, a Milano, della JpMorgan, a garanzia della somma di 92 milioni; conti correnti per 8 milioni della Depfa Bank; e altri cespiti per 75 milioni per l'UBS. Si tratta di una decisione presa per garantire economicamente le pretese del Comune di Milano, nel caso in cui venisse confermata l'ipotesi investigativa della Procura. Infatti si ritiene che le banche abbiano violato la legge numero 448 del 2001, che subordina le operazioni finanziarie, come queste, all'oggettiva riduzione del debito; invece le banche si sono presentate come consulenti, consigliando queste operazioni che invece rappresentano un aumento del debito del Comune, come è dimostrato dal fatto che le banche li hanno iscritti immediatamente a bilancio come attività. Inoltre pare che le banche abbiano violato anche una legge inglese. Infatti, tra le clausole contrattuali volute dalle banche ed imposte al Comune, ci sono i richiami alla legge inglese. Ma anche questa è stata violata, nel punto in cui il Comune è stato condotto - senza accorgersene - a rinunciare ad una serie di clausole di salvaguardia.

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di Antonio Rispoli
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