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"Il lingotto ha bisogno di un mercato e di un paese"

Montezemolo: l'Italia e la Fiat dipendenti l'una dell'altra


Montezemolo: l'Italia e la Fiat dipendenti l'una dell'altra
27/10/2010, 18:10

E dopo sindacati, maggioranza, opposizione, lavoratori e Confindustria, anche Luca Cordero di Montezemolo decide di intervenire sulla scia di polemiche nata a seguito dell'intervista rilasciata da Sergio Marchionne a "Che Tempo che fa".
Per il presidente della Ferrari, in particolare "tutti noi sappiamo benissimo quanto l'Italia sia importante per la Fiat e la Fiat per l'Italia e non da oggi: bisogna dirlo fuori dalle polemiche e dalla demagogia e con un orgoglio reciproco". Un tentativo di riavvicinamento, dunque, che però ha trovato occasione per una pubblica presa di distanza dalle dichiarazioni dell'ad dell'azienda torinese. Riprendendo anche le parole di Gianfranco Fini durante un'audizione al Senato, Montezemolo ha infatti ribadito che 'Italia ha bisogno di una grande azienda auto e la Fiat ha bisogno di un mercato, di un Paese. Non dimentichiamo che la Fiat significa 'Fabbrica Italiana Auto Torino'".
Subito dopo il richiamo, però, il numero uno di Ntv si riavvicina al Lingotto:"Marchionne ha posto dei problemi veri, che io stesso avevo spesso sottolineato quando ero a Confindustria: quello della competitività nel campo del lavoro e quello della produttività, temi fondamentali per il futuro di un Paese che non cresce. Temi che chiamano tutti alle loro responsabilità. E Marchionne lo ha fatto con chiarezza e con coraggio, ponendo dei problemi che devono essere affrontati da tutti in un’ottica costruttiva e per il bene del Paese". 
Mi è dispiaciuto -
ha poi concluso Montezemolo - di vedere che, come spesso accade dal mondo politico e in certi casi anche sindacale, si sono date risposte che non sono entrate nel merito e questo non è bene". Insomma, come si suol dire, un colpo alla botte ed uno al cerchio per tentare di ricucire gli strappi dando a Cesare ciò che è di Cesare.

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di Germano Milite
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