Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

Discorso all'Assemblea generale e intervista alla PBS

Monti all’Onu: L'Italia non è più un Paese a rischio

Il Premier ha ribadito che non si candiderà alle elezioni

Monti all’Onu: L'Italia non è più un Paese a rischio
27/09/2012, 09:27

NEW YORK  -  Il Premier, Mario Monti, intervenuto all'Assemblea generale dell'Onu, ha dichiarato che  L'Italia non e' più un Paese a rischio,  rassicurando poi, anche gli  Usa, durante una  intervista concessa  a Charlie Rose sulla PBS.  

 "Anche se non si può  mai saper con i turbolenti sviluppi del mercato, ne sono piuttosto sicuro - ha detto Monti - e ovviamente la situazione era molto diversa lo scorso novembre quando siamo arrivati. Ritengo che sia molto importante per l'Italia, ma ovviamente anche per l'Europa e per l'economia globale, che un Paese che rappresenta la terza economia dell'Eurozona non stia aggiungendo peso a una serie di focolai locali".

Il Capo del Governo italiano ha fatto anche una attenta analisi dei Paesi più a rischio dell'area euro. Secondo Monti, tutti i fari della crisi sono puntati sulla Spagna che però  ha fatto molto in termini di riforme strutturali e controllo del bilancio. "Penso che la Spagna sia sulla giusta strada - ha affermato - e che uscirà fuori dalla zona di rischio". Ma se "e' imperativo che ogni Paese metta ordine in casa propria - ha osservato Monti - e' altrettanto necessaria una migliore governance del tutto, non solo delle singole parti e io penso che mese dopo mese ciò  stia accadendo perchè l'Unione europea come entità unita sta crescendo". Quanto alla Grecia, Atene - ha assicurato – resterà  nell'Euro". Se anche non dovessero riuscire a rispettare in pieno tutti gli impegni, "restano comunque molto importanti gli sforzi intrapresi per cambiare e modernizzare la loro società".

Il premier ha infine ribadito che non vi sarà nessun Monti-bis. "Posso confermare che non mi candiderò. Non posso candidarmi perchè sono un senatore a vita". "Io dovrò  dimettermi insieme a tutto il governo quando ci saranno le elezioni, probabilmente il prossimo aprile. Poi saranno i partiti politici - ha detto - a seconda dell'esito del voto, ad esprimere la loro volontà  sulla nuova configurazione politica per l'Italia".

Commenta Stampa
di Rosario Scavetta
Riproduzione riservata ©