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L’agenzia di rating si esprime sulle riforme varate

Moody’s incoraggia i tagli: Italia fuori dalla crisi nel 2013

Fitch: fine del governo Monti più pericolosa

Moody’s incoraggia i tagli: Italia fuori dalla crisi nel 2013
21/08/2012, 11:58

Moody’s ci ripensa: la crisi del debito europeo è molto grave, il risanamento è solo “a metà strada” ma Italia, Spagna e Portogallo potrebbero uscire dall'attuale stato di cose entro il 2013 se sapranno applicare compiutamente le riforme adottate sino ad ora. E' quanto sostiene l’agenzia di rating in un rapporto sugli squilibri esterni dell'eurozona diffuso questa mattina. “Nel migliore dei casi”, invece, Grecia e Irlanda potrebbero richiedere fino al 2016 per completare il programma di risanamento dei conti. L’agenzia di rating, dunque, incoraggia il drastico piano di tagli che i governi stanno attuando nei vari paesi presi di mira dai mercati, Grecia in primis. Ma Moody’s accosta questa crisi all’altra, di inizio anni Novanta, che colpì non tanto i debiti sovrani e l’instabilità sui mercati, ma il prodotto interno lordo di Finlandia e Svezia tra il 1990 e il 1993. Alla Svezia occorsero tre anni per far tornare il Pil ai livelli pre-crisi mentre per la Finlandia ce ne vollero sei. “Su base comparativa - spiega Moody's - le contrazioni registrate nei due paesi iberici e in Italia sono relativamente modeste (almeno fino ad ora), simili a quelle della Svezia mentre i casi di Irlanda e Grecia (e qui la crisi non sembra aver ancora toccato il punto più basso) sono più simili a quello della Finlandia”. Nel tentativo forse di “normalizzare” l’enorme sforzo dei governi e i sacrifici richiesti alle popolazioni, l’agenzia ricorda la lunga lista di riforme varate dai paesi nordici durante i primi anni Novanta giungendo alla conclusione secondo la quale “il successo, qualora ci sia impegno ad attuare in maniera seria ed efficace le riforme, è realmente possibile”. Con un piccolo particolare: Svezia e Finlandia, in un contesto economico decisamente diverso e non profondamente segnato dall’instabilità fuori controllo dei mercati, avevano la carta della svalutazione valutaria.

Oltre a Moody’s, anche Fitch incoraggia i tagli di Monti: “L'attuale governo italiano ha tantissima credibilità” e Monti deve fare progressi il più velocemente possibile “per creare una certa luce in fondo al tunnel”. È quanto afferma il direttore operativo di Fitch David Riley a Bloomberg Tv sottolineando come i rischi della fine del suo governo siano maggiori dei problemi dell'economia.

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di Redazione
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