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Manca uno dei due difensori, Tullio Padovani

Mps, Mussari chiede rinvio dell'interrogatorio

L'ex dirigente di Dresdner, Rizzo conferma le accuse

Mps, Mussari chiede rinvio dell'interrogatorio
04/02/2013, 18:37

SIENA - L'ex presidente dell'Abi e del Monte dei Paschi di Siena, Giuseppe Mussari è arrivato stamattina in Procura, ha subito dichiarato che è pronto a rispondere alle domande dei magistrati, "ma non in data odierna". E' lui l'uomo centrale nell'ambito dell'inchiesta sull'acquisizione di Antoneveneta. L'avvocato Fabio Pisillo ha spiegato che l'ex presidente è arrivato a questa conclusione dal momento che manca l'altro difensore Tullio Padovani. L'intenzione di rispondere all'interrogatorio è stata poi ribadita dallo stesso Mussari. L'assenza di Padovani era stata già dichiarata con un'istanza di differimento il 2 febbraio scorso. "Padovani - spiega l'avvocato Pisillo - era impegnato in Cassazione in un procedimento fissato da molto tempo. Mussari ha chiesto che venga fissata un'altra data, fin da giovedì di questa settimana, per consentire di rispondere all'interrogatorio assistito da entrambi i difensori".
Oggi non doveva essere sentito solo l'ex presidente di Mps Giuseppe Mussari. E' stata la volta anche dell'ex funzionario della banca d'affari Dresdner, Antonio Rizzo, che ha parlato di un giro di soldi sottobanco nelle operazioni finanziarie della banca al centro dei riflettori: "C'era una banda del 5% che prendeva una percentuale illecita su ogni operazione e c'erano pagamenti riservati ai vertici di Mps". Rizzo ha così confermato le sue accuse nei confronti degli ex vertici della banca e ha fatto anche i nomi dei funzionari di Dresdner Bank, che hanno partecipato alle riunioni in cui si affrontava la questione delle percentuali per i funzionari di Mps. Le persone che ha tirato in ballo Rizzo saranno ascoltate nei prossimi giorni dalla Procura di Siena. Intanto arriva il commento dell'amministratore delegato di Mps, Fabrizio Viola, che spera si superi presto il momento attuale: " Auspichiamo che si creino in tempi brevi le condizioni per un interesse da parte di soci finanziari stabili e di qualità per la banca. In questo momento nuovi soci non ce ne sono pronti a investire. Il deprezzamento di Mps in Borsa è sintomo del fatto che ancora il mercato non crede a quello che potrà essere il miglioramento dei fondamentali, come è implicito nel piano industriale".

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di Emanuele De Lucia
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