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Aumento delle rate fino allo 0,30%

Muti: lo spread "mette le mani" nelle tasche degli italiani


Muti: lo spread 'mette le mani' nelle tasche degli italiani
24/09/2011, 09:09

ROMA – E’ da un po’ di tempo che parole e sigle come spread, bond, btp, hanno invaso il nostro lessico quotidiano e  spesso recepiamo, passivamente,  termini , per lo più  anglo – americani,  usati quasi esclusivamente in economia e finanza , senza neanche comprenderne il loro significato.
Certo per chi non si muove in ambiente finanziario, insomma per dirlo in maniera maccheronica, chi non “gioca” in borsa, comprendere il significato di queste parole  può sembrare superfluo. Ma  negli ultimi tempi, molte  famiglie italiane,  che  stanno facendo i “conti” con la propria economia domestica, si stanno accorgendo come alcuni di questi “termini” stanno mettendo  le mani  nelle tasche dei consumatori.
Secondo  una indagine di  MutuiOnline.it,  l'andamento degli spread, ovvero  l’oscillazione che gli istituti di credito applicano alle operazioni di prestito fiduciario ipotecario o sui finanziamenti per la case,  tra giugno e settembre, ha avuto un aumento medio dello  0,30% per i tassi fissi e di circa lo 0,10% per i tassi variabili.
Sempre secondo questa rilevazione, lo spread medio per un mutuo a 20 anni è ora dell'1,59% per i tassi fissi e dell'1,41% per i variabili, con punte ben superiori al 2% e che in alcuni casi arrivano anche al 3,5%.
La  catena dei rincari parte, purtroppo,  dall'incertezza sul debito pubblico italiano e dalla conseguente perdita di valore dei titoli di stato  e dall’aumento dei  costi che le banche devono sostenere per rifornirsi di denaro sul mercato. Questo causa una minore facilità di accesso al credito e possibili maggiori costi, dato che non tutte le banche riescono ad operare con la stessa flessibilità e competitività.

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di Rosario Scavetta
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