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Mutui a tasso variabile: si prepara un'altra speculazione


Mutui a tasso variabile: si prepara un'altra speculazione
22/06/2009, 16:06

Si sta preparando una nuova speculazione in Italia: i mutui a tasso variabile. Sì, proprio quelli che fino a metà del 2008 mandarono in crisi le famiglie italiane. Si tratta di mutui legati ad un indice: l'Euribor a 3 mesi; cioè il tasso di interesse al quale le banche si prestano il denaro con scadenza a tre mesi. Attualmente questo tasso è scivolato al di sotto dell'1,5% e quindi i mutui a tasso variabile hanno la loro convenienza. Ma appena finirà la crisi in atto, schizzeranno ancora verso l'alto. E ci saranno ancora centinaia di migliaia di famiglie che non sapranno come pagare le rate. Teniamo presente che col tasso variabile, un aumento dell'1% su un mutuo di 200 mila euro significa un aumento di 2000 euro all'anno, circa, all'inizio; di meno se è un mutuo che si porta avanti da molti anni. In effetti in questo periodo non c'è alcuna convenienza ad optare per un mutuo a tasso variabile, perchè nei prossimi 20 o 30 anni è sicuro che le rate aumenteranno. Meglio sceglierne uno a tasso fisso, in questo momento. Ma non conviene alle banche che quindi offrono allettamenti a chi sceglie un mutuo a tasso variabile; trattandosi di persone con poca pratica in queste cose, si affidano alla banca. Dimenticando che la banca non ha alcun interesse ad aiutarli, ma solo ad incrementare le proprie entrate. E un ottimo modo per farlo è usare il prestito a tasso variabile.

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di Antonio Rispoli
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