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NATALE 2008 TRA CRISI ECONOMICA, TRADIZIONALISTI E DISILLUSI


NATALE 2008 TRA CRISI ECONOMICA, TRADIZIONALISTI E DISILLUSI
27/11/2008, 09:11

Non sembra avere grosse ricadute sul budget che gli italiani intendono dedicare ai regali di Natale la crisi economica globale che preoccupa aziende e consumatori in vista del periodo natalizio. Nell'indagine "Natale: previsioni di acquisto" condotta in ottobre dall'istituto di ricerca Interactive market research su un campione di 1000 persone, il 56% degli intervistati ha dichiarato di voler spendere per i regali di Natale 2008 indicativamente la stessa cifra del 2007, mentre il 60% si aspetta di ricevere lo stesso numero di doni rispetto a quelli che farà. Solo il 20% ha dichiarato che userà parsimonia, scegliendo pensierini di poco valore, riducendo il numero di persone a cui comprare un regalo e optando per alcune categorie di negozi particolarmente convenienti come outlet e grandi catene distributive. Mentre non stupisce la scelta sugli acquisti degli intervistati, che anche quest'anno, come da tradizione, puntano su abbigliamento, libri, accessori e prodotti tecnologici, dalla ricerca emerge un dato nuovo: circa il 13% dei rispondenti ha detto di voler rinunciare a regali banali per preferire donazioni e beneficenza. Forse a pagare le conseguenze della crisi saranno amici, colleghi e conoscenti, per i quali gli intervistati si sono mostrati meno propensi a mettere mano al portafoglio per destinare quasi la metà della spesa totale prevista per i regali -- mediamente 380 euro, secondo lo studio -- ai doni per i familiari. Se si considerano tutti questi dati, la popolazione italiana può dividersi in generale, secondo i ricercatori, nelle due macrocategorie di "tradizionalisti" e "disillusi": i primi amano la magia del Natale, sono legati alle tradizioni e all'aspetto religioso della festività, sono più propensi a festeggiare e acquistano regali per tutti i propri cari, mentre i secondi non attribuiscono un significato romantico a questa festività, ritenendo che rappresenti una festa consumistica e un'ulteriore occasione per acquisti inutili e sprechi. La criticità dei disillusi si riversa inevitabilmente anche sugli acquisti: quasi il 25% di questa categoria, infatti, ha dichiarato che non intende spendere, in vista del 25 dicembre, più di 150 euro.

 

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di Redazione
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