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Naufragio Concordia: studio CNR sui risarcimenti assicurativi


Naufragio Concordia: studio CNR sui risarcimenti assicurativi
18/01/2012, 17:01

"Si tratterà molto probabilmente del più grande risarcimento assicurativo della storia marittima di tutti i tempi, che comporterà -così come è avvenuto dopo l'attentato terroristico alle Torri gemelle di New York del 2001- un nuovo modo di <fare e vendere> assicurazioni anche nel comparto marittimo".

E' quanto spiega Antonio Coviello, Ricercatore dell'IRAT-CNR di Napoli e docente di Economia e Gestione delle imprese assicurative della II Università di Napoli, che da anni coordina un gruppo di lavoro interdisciplinare di ricercatori ed esperti assicurativi sui sinistri legati ai "Grandi Rischi", con attenzione all'importanza che il Risk Management ha al momento della sottoscrizione del rischio e alla sua copertura riassicurativa.

"Ora la questione è dare seguito alle denunce di sinistro alla società armatoriale ed agli assicuratori con i quali sono stati sottoscritti contratti al momento dell'acquisto della crociera", spiega Coviello.
Degno di menzione, sono anche i cosiddetti “diritti economici dei turisti” che sono rimasti coinvolti in questa tragedia; diritti che, se non rivendicati entro certi termini (10 giorni), diventano inesigibili. La normativa in merito è molto chiara e fa riferimento a tre diverse possibili rivendicazioni avanzabili dai passeggeri: 1) rimborso di quanto pagato per il viaggio; 2) rimborso dei danni subito durante lo stesso (bagagli, abiti, documenti, ecc); 3) danni esistenziali e immateriali.

"Il valore assicurativo di Costa "Concordia", la nave naufragata all'isola del Giglio -spiegano Antonio COVIELLO e Giovanni DI TRAPANI [1], Ricercatori presso l’I.R.A.T.. del Consiglio Nazinale delle Ricerche di Napoli (che stanno approfondendo la vicenda con i pochi dati ufficiali trapelati a disposizione, Ndr), è di difficile valutazione soprattutto a pochi giorni dall’incidente, perché molti sono e saranno i fattori che potranno influenzare le possibili stime. L’assicuratore della Costa, come è noto, è il gruppo statunitense AON, leader mondiale nel settore del risk management e nell'intermediazione assicurativa e riassicurativa, che risulta essere anche il broker della capogruppo “Carnival Cruise Lines”. Normalmente il rischio è collocata presso un pool di Assicuratori, come da prassi nel mondo degli armatori. Gli assicuratori, a loro volta attivano coperture riassicurative catastrofali".


Basti pensare, a titoli esemplificativo, che la tragedia del Titanic del 1912 comportò un esborso di circa 3,5 milioni di sterline, ma la Internazional Mercantile Marine Company, garantì solo il risarcimento di un milione di sterline. Quest'importo coprì la nave, struttura e macchinario, soltanto per i due terzi del suo costo totale. L'ultimo terzo (500.000 sterline), che corrispose agli arredi ed altre attrezzature, fu preso in carico dalla White Star Line medesima, ciò fece sì che ridusse il premio dell'assicurazione. Né il carico, né i beni personali trasportati dai passeggeri, furono quindi coperti dalla società marittima o dai suoi assicuratori.



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di Redazione
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