Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

In estate le previsioni del governo erano di +1,6%

Ocse: l'Italia in recessione nel 2012: -0,5%


Ocse: l'Italia in recessione nel 2012: -0,5%
28/11/2011, 13:11

ROMA - E così c'è stato il primo che l'ha detto: nel 2012 l'Italia sarà in recessione. Era una conseguenza ovvia, dopo le due manovre da quasi 100 miliardi di euro fatte a luglio ed agosto dal governo Berlusconi, ma nessuno ancora l'aveva ammesso.
E' stata l'Ocse, che ha attribuito all'Italia un -0,5% per il 2012 (le previsioni del governo a giugno parlavano di una crescita dell'1,6%), dopo un +0,7% per il 2011. Mentre per il 2013 si prevede di nuovo una crescita dello 0,5%. Di conseguenza il debito pubblico, che a dicembre dovrebbe attestarsi al 120% del Pil, raggiungerà il 120,4% nel 2012 e il 118,4% nel 2013. Il deficit, invece, che quest'anno si attesterà al 3,6%, sarà al all'1,6% nel 2012 e allo 0,1% nel 2013. La disoccupazione invece aumenterà all'8,3% nel 2012 contro l'8,1% attuale; nel 2013 salirà all'8,6%.
L'insieme di questi dati però, se da una parte mostra un calo di tutti i fattori per il 2012, è contraddittorio per il 2013. Infatti non si capisce come un aumento della disoccupazione possa permettere al Pil italiano di passare dalla recessione ad una crescita così rapidamente ed in modo così consistente, soprattutto considerando che le manovre degli ultimi anni portano ad un progressivo aumento delle tasse.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©