Economia e finanza / Economia

Commenta Stampa

"Deve puntare su un bilancio pubblico in pareggio"

Ocse: "L'Italia riduca il debito e consolidi le riforme"

"L'Italia potrebbe uscire dalla crisi nel corso del 2013"

Ocse: 'L'Italia riduca il debito e consolidi le riforme'
02/05/2013, 09:58

ROMA - L'Organizzazione internazionale per la cooperazione e lo sviluppo economico, Ocse ha presentato un rapporto sull'Italia a Roma. "Economic Survey", un'indagine economica che permette di vedere la fine della crisi già nel corso del 2013, a fronte di alcuni correttivi necessari. Sul fronte del risanamento di bilancio, al fine di frenare l'aumento del debito e ricondurlo verso una traiettoria discendente, cercando di utilizzare al meglio le risorse, secondo l'Ocse, il governo italiano "deve puntare su un bilancio pubblico in pareggio o leggermente in avanzo e attuare al tempo stesso una serie di riforme strutturali tese a favorire la crescita e l'istituzione di un nuovo sistema di indennità di disoccupazione".
l'Ocse rivede di nuovo al ribasso le stime sul Pil per il 2013, prevedendo una contrazione dell'1,5%, contro il - 1% previsto nell'outlook del novembre scorso. Il ritorno alla crescita non è previsto prima del 2014, per cui l'organizzazione stima un +0,5%.
Queste previsioni, precisa l'Ocse, sono basate su una "stima conservativa", dato che l'impatto sulla crescita di alcune misure, tra cui "il piano annunciato ad aprile 2013 di ridurre significativamente i debiti arretrati della Pubblica amministrazione", resta "incerto".
La priorità, dunque, è quella di garantire riforme strutturali, da presentare con trasparenza ai cittadini e attuate in tempi rapidi. Secondo l'Ocse, questi provvedimenti "consentiranno a lungo termine di migliorare la produttività, persistentemente debole in Italia e, associate a una modesta evoluzione salariale, di stimolare l'indispensabile incremento della competitività internazionale". Nel rapporto si parla esplicitamente di "assicurare che l'Autorità di regolamentazione dei trasporti venga istituita in tempi brevi e che l'Autorità garante della concorrenza eserciti attivamente i suoi poteri", rafforzando quelli nel settore dei servizi pubblici locali e nelle gare d'appalto.
Non occorre abbandonare l'austerity, ma ridurre la pressione per consentire alla crescita di prendere il posto dell'immobilismo in cui è finita l'Italia negli ultimi anni. "Le misure di bilancio dovrebbero concentrarsi sul contenimento della spesa pubblica e un processo continuo di valutazioni delle politiche pubbliche dovrebbe mirare a migliorarne l'efficienza. E' ugualmente possibile ristrutturare il sistema fiscale per ridurre le distorsioni, in particolare tramite la riduzione delle agevolazioni fiscali". Non manca nel rapporto Ocse, un'attenzione particolare al mondo del lavoro, dove occorre "rimuovere le restrizioni ancora esistenti nel settore dei servizi professionali e del servizio pubblico e promuovere l'inclusione nel mercato del lavoro", attraverso una serie di provvedimenti che includono l'assistenza dei "lavoratori nella ricerca di lavoro e nella formazione e fornire un sostegno al reddito dei disoccupati, le cui famiglie sono esposte al rischio di un aggravamento della povertà a causa di una recessione prolungata".

Commenta Stampa
di Emanuele De Lucia
Riproduzione riservata ©