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OCSE: lo stipendio degli italiani è il 23esimo in Occidente


OCSE: lo stipendio degli italiani è il 23esimo in Occidente
18/05/2009, 09:05

L'OCSE ha elaborato una stiatistica per verificare le disponibilità economiche dei Paesi europei più ricchi. Le tipologie scelte sono due: il single, con stipendio medio e la famiglia formata da genitori (entrambi lavoratori) e due figli. E in entrambi i casi, i redditi dei lavoratori italiani sono in fondo alle classifche. Già se partiamo dai salari base nominali, abbiamo che un lavoratore italiano costa alle aziende circa 30 mila dollari (il calcolo è stato fatto in dollari), più o meno allo stesso livello degli spagnoli, mentre un greco costa 34 mila dollari, e poi via via tutti gli altri: francesi, svedesi, americani, inglesi, tedeschi e così via. Se poi consideriamo il netto disponibile, considerando il nostro elevatissimo cuneo fiscale (cioè la differenza tra il lordo e il netto di uno stipendio), le cose vanno peggio: 21 mila dollari l'anno per i single, circa 1200 dollari per 13 mensilità. In Europa peggio di noi solo ungheresi e turchi. Tutti gli altri stanno al di sopra: 24mila lo spagnolo o il greco, 26 mila il francese e via a salire. Ma anche la famiglia di 4 persone, ha una disponibilità di reddito di 39 mila dollari l'anno, contro i 43 mila degli spagnoli, i 53 mila dei greci, i 56 mila dei tedeschi e i 55 mila degli statunitensi.
Basta una veloce occhiata a questi dati per capire che le lamentele di Confindustria, che afferma - attraverso la sua presidentessa Emma Marcegaglia - di pagare troppo è un dato falso, visto che pagano pochissimo la manodopera, anche senza considerare lo sfruttamento a cui vengono sottoposti i precari. E' chiaro che, pagando così poco i lavoratori, poi gli manca il mercato interno. Invece, aumentando le retribuzioni in media del 25% (con un aumento superiore dei redditi più bassi, rispetto a quelli più alti) si potrebbe dare il via al processo di risanamentoe conomico dell'Italia.

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di Antonio Rispoli
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