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Crescita negativa nel terzo trimestre del 2011

Ocse: stop alla crescita in Europa, Italia ferma


Ocse: stop alla crescita in Europa, Italia ferma
08/09/2011, 12:09

PARIGI (FRANCIA) - Stime negative per l'intera Europa, secondo l'Ocse, che prevede un rallentamento globale della crescita in Europa. La cosa più preoccupante è la Germania, per cui si prevede una crescita del 2,6% nel terzo trimestre, ma un calo dell'1,4% nell'ultimo; cosa che dovrebbe far crescere il Pil tedesco di circa il 3% per il 2011. Crescita bassa anche per la Francia (0,9% nel terzo trimestre, 0,4% nel terzo) e l'Inghilterra (rispettivamente 0,4% e 0,3%).
E l'Italia? Roba da piangere. Nel terzo trimestre dell'anno è previsto un calo dello 0,1% del Pil, nel quarto trimestre una crescita dello 0,1%. L'insieme di questi dati dovrebbe dare una crescita, per il 2011, del 0,5%, una delle più basse d'Europa. E il 2012 non partirebbe meglio: non una crescita dell'1,1% nel primo trimestre e dell'1,3% nel secondo trimestre, come previsto dal governo; ma un +0,6% e 1%. E c'è da considerare che in questa valutazione non è previsto l'effetto depressivo che causerà la manovra in corso. Un effetto depressivo che, secondo il Codacons, è valutabile in un -0,2% solo per la misura di aumentare l'Iva. Il rischio che corriamo è che, senza crescita per tre anni, sarà necessaria presto una nuova manovra ancora più depressiva, innestando un circolo vizioso.

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di Antonio Rispoli
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