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OGGI AL VARO LA FINANZIARIA


OGGI AL VARO LA FINANZIARIA
28/09/2007, 09:09

 Il consiglio dei ministri convocato per le 16 di oggi dovra' dare il via libera alla Finanziaria 'snella' 2008 che, dopo l'accesa riunione di maggioranza e gli incontri seguenti, e'  ancora sotto le mani dei tecnici. Si sta infatti  ancora limando il testo per arrivare alla riunione del Governo con un documento piu' condiviso dalle diverse anime della maggioranza. Sono quindi in discussione sia i 'numeri' emersi mercoledi' (manovra a poco meno di 10 miliardi) che potrebbero 'appesantirsi'. E si discutono anche le misure che, secondo la sinistra, sono troppo orientate ancora alle imprese e poco alla redistribuzione.
Questo anche se e' arrivata la conferma del taglio di Ires e Irap proprio in favore delle imprese. Per l'iter dei diversi provvedimenti che compongono la manovra tra le voci  dell'ultima ora vi sarebbe il possibile slittamento a ottobre del collegato sul welfare. Si attenderebbe cosi' l'esito delle manifestazioni organizzate dalla sinistra e del referendum tra i lavoratori. Stesso destino - secondo le stesse voci - potrebbe riguardare il decreto, anche se il ministro dei rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti ha annunciato che viaggera' insieme al ddl della Finanziaria al Senato.
Sul fronte delle misure alcune novita' sono emerse dopo un ulteriore giro di tavolo con artigiani e commercianti. Novita' confermate da Palazzo Chigi: l'Irap scendera' al 3,9% e ci sara' poi una riduzione dell'Ires del 5% (al 28%). Per finanziare la riduzione non si taglieranno gli incentivi, ma si ampliera' la base imponibile, ad esempio rendendo parzialmente indeducibili gli interessi passivi. Salterebbe inoltre l'ipotesi di estendere anche agli autonomi gli assegni per i figli. Ipotesi che vedeva in cambio un aumento dei contributi dello 0,1%. Questo perche' - secondo quanto avrebbe detto il Governo - mancherebbe la copertura. Per quanto riguarda invece il forfettone previsto per i piccoli imprenditori (sotto i 30.000 euro di fatturato) una novita' riguarderebbe la necessita' di mantenere la contabilita'. Avrebbero pero' un'aliquota unica piu' vicina alla parte bassa della forchetta ipotizzata (18-23%). Tra le norme che potrebbero trovar posto nella manovra la 'migrazione' a sistemi telefonici 'voip' per risparmiare sulla bolletta della P.A. e il contenimento delle spese per la giustizia militare.
Prende poi sempre piu' piede l'ipotesi, piu' volte circolata, che il Governo si prepari a dare una 'sforbiciata' notevole agli organi di amministrazione delle societa' a partecipazione pubblica limitando di molto, ad esempio, il numero dei membri dei Cda. Sempre per la P.A. sarebbe confermato il blocco dei contratti co.co.co. Per gli enti locali arriverebbe invece lo scioglimento in caso di mancata approvazione del bilancio. E si chiarisce meglio la portata della norma per la diffusione delle tv digitali. Non sara' una rottamazione ma si punta ad escludere progressivamente le Tv analogiche dalla vendita, in pratica limitando il mercato. La misura riguarderebbe infatti solo i produttori e non si trasformerebbe dunque in un 'bonus' per l'acquisto di Tv di ultima generazione. Ci sarebbe inoltre nel decreto fiscale la proroga della concessione alla Sisal per la gestione del Superenalotto fino a fine settembre del 2008. Mentre, sul fronte 'lavoro', sarebbe prevista la proroga degli ammortizzatori sociali anche per il settore del commercio.  
900 milioni in piu' arriverebbero poi con l'assestamento di bilancio che dovra' essere votato in Senato. Si tratterebbe di un nuovo 'tesoretto' che - secondo alcune indicazioni delle ultime ore - potrebbero andare a rafforzare le misure sull'ambiente, gli incapienti e i precari. Si tratterebbe di risorse che non andrebbero in manovra perche' contabilizzate quest'anno. Quindi potrebbero trovar spazio nel decreto che, come noto, dovrebbe avere effetto sull'anno in corso.  
Il calendario prevede dunque che il Cdm dia il via libera. Poi, dopo i consueti aggiustamenti del testo, la Finanziaria 2008 insieme al decreto arrivera' alla commissione Bilancio del Senato dove quest'anno parte la sessione di bilancio. E' gia' previsto poi che il ministro Padoa-Schioppa presenti la manovra in aula a Palazzo Madama o il 3 o il 4 ottobre secondo le indicazioni emerse dalla capigruppo. Infine, dopo le modifiche del Senato, la Finanziaria e' attesa all'esame dell'Aula della Camera a partire dal 19 novembre e andra' votata entro il 24 dicembre.
(Fonte:ansa.it)

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di Redazione
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