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Partecipate, ovvero tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare


Partecipate, ovvero tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare
04/11/2013, 12:17

Le società partecipate dello Stato e degli enti locali costituiscono da tempo un argomento spinoso nel dibattito su sprechi e necessità di spending review. Da anni si parla di tagliare, razionalizzare, privatizzare. La realtà dei fatti è che questi organismi, invece di diminuire,stanno aumentando: addirittura dell'8% nell'ultimo anno!
Questi enti sono guidati da soggetti che, in tantissimi casi, non hanno alcuna competenza specifica rispetto al settore in cui opera la partecipata, ma provengono dalla politica, fuoriusciti per il negativo esito di una consultazione elettorale o per essere stati messi in minoranza nella dialettica interna dei partiti. Complessivamente, a fronte di un rendimento in troppi casi più scadente che mediocre, l’onere per la collettività si quantifica in circa 15 miliardi di euro.
A riconoscere, a parole, l’esistenza del problema, è la stessa classe politica. I fatti, tuttavia, non corrispondono alle intenzioni proclamate e nemmeno alle leggi varate per ridurre il numero delle partecipate, spesso disattese.
Se si vuole cambiare davvero questo Paese, più delle riforme, serve l’applicazione rigorosa delle leggi. Una svolta copernicana, a giudicare dall’andazzo corrente. (Fonte: Lepre Group)

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di Redazione
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